Maria Cassi
MY LIFE WITH THE MAN AND OTHER ANIMALS

C’era una volta una fanciulla, nata a Fiesole, meglio… a San Domenico di Fiesole … Potrebbe cominciare in questo modo la biografia di Maria Cassi; appunto come una favola. Questa è la sua formazione artistica : studi di canto al Mozarteum di Vienna, i corsi di teatro con Alessandra Galante Garrone, poi l’apprendistato di clown con Pierre Bilan e approfondimenti sul canto con Kandy Smith , assistente di Katy Barberian. Acrobata, clown, mimo e cantante, regge da sola impegnativi spettacoli, passando da un registro all’altro con una matura tecnica vocale e gestuale, sprigionando energia e passione per la vita.
E come in una fiaba un bel giorno avvenne l’incontro con Peter Schneider, direttore dell’ animation Studio di “ The Lion King “ e “Roger Rabbit,” che ha lanciato Maria Cassi in America. La Cassi è un attrice comica pienamente consapevole della difficoltà di questo ruolo artistico; afferma infatti che “far ridere è alto artigianato” ( Cf. Corriere della sera , 8/11/2009). E’ inoltre un’artista sdoganata dalla televisione, ma non per questo sconosciuta: è nota in Francia e in Europa, tranne che in Italia ( nemo propheta in patria).
Lo spettacolo che proporrà per il Festival dei Due Mondi e che debutta oggi 19 giugno, si chiama My life with the man and other animals: interpreta la propria vita : l’infanzia e l’adolescenza nella realtà provinciale della natia Fiesole, i timori e le riserve morali nei primi amori giovanili, l’attività artistica svolta in America, agognata patria della libertà, la gioia del ritorno a Firenze, ove vive con l’amato marito. Questa è la trama oggettiva degli eventi, ma dietro si stende un’altra storia, scritta con le regole del cuore. Il monologo , che si svolge tra l’inglese e i vernacoli regionali italiani, è diviso in canti, come la Commedia dantesca.
Nell’ultimo canto, dedicato alla copia omosessuale di Dody e Cecilia, il riso si quieta in un sorriso. Cecilia, morta per un cancro, si spegnerà in un’atmosfera calda e accogliente, mangiando magari una fetta di torta al formaggio con le arance, donata dagli amici di sempre. In fin dei conti, la vita è una commedia agro-dolce, come la torta di Cecilia. E allora brindiamo con … un bel calice di saggia ironia.

Sandro Costanzi