I EDIZIONE DELLO SPOLETO FESTIVAL ART: LA POLI D’ARTE HA PRESENTATO ….

Originale, coraggiosa l’iniziativa del prof.re Luca Filipponi , che in sinergia con il M° Trotti ha organizzato e prontamente ha presenziato presso il Chiostro di S. Nicolò in Spoleto , dal 24 al 27 settembre 2010 la prima edizione dello Expo del Spoleto Festival Art ; evento ricco di arte e di cultura che ha visto eventi di poesia con Sandrino Aquilani, Maurizio Cucchi e Angelo Sagnelli e la collaborazione con il Teatro Lirico Sperimentale A. Belli. Per l’occasione il Centro Culturale Poli d’Arte ha presentato alcuni tra i suoi migliori artisti: Edward Evans, AnnaMaria Polidori, Sandro Marinacci,Laura Mariani, Nino La Barbera, Livia Carta Segato, Mario Moretti, Stefania Lubrani, Gabriella Giuriato e Veronique Massenet.
Ogni artista esposto si diversificava dall’altro, ma proprio per questo l’uno era complementare all’altro. Interessante il connubio Evans- Polidori, che è ancora possibile fluire presso la galleria Il Narciso in Roma (inaugurazione il 16 ottobre 2010): i due artisti hanno esposto insieme per il 53° Festival dei Due Mondi. Evans ,pittore iperrealista astratto , e A.Maria Polidori , scultrice in pietra leccese: le superfici dense di cromie rarefatte in Evans erano parole per l’Autobiografia della Polidori ( scultura in pietra leccese raffigurante un libro) , le pieghe di metalli corrosi ben si armonizzavano con i giornali consunti dal vento nella Polidori. Artista a lei collegato è il romano Sandro Marinacci, maestro antroposofo che nella tecnica della pietra leccese indica una via per lo sblocco delle nostre tensioni; fiammelle di luce si librano in movimenti sereni, l’armonia di un’energia ordinata e consapevole.
Laura Mariani, pittrice e incisore, ha presentato i suoi paesaggi espressionisti ove la natura si rivela in tutta la forza e in tutta la sua dolcezza. Lei rappresentava l’Umbria, in quanto artista di Terni, tra le varie voci extra regionali e internazionali. Aereo, epico e mitico invece il siciliano Nino La Barbera, con le sue donne volanti e i suoi angeli apocalittici che interrogano dal passato l’uomo del futuro. Il secondo stand ha visto invece un interessante tris di donne: Livia Carta Segato, Stefania Lubrani e Gabriella Giuriato.
Le sabbie di Livia Carta e i suoi flussi circolari verso un punto unitario, l’acqua insegnata dalle sabbie del deserto ben si sposavano i deserti di Moretti: luoghi metafisici dell’anima ove il silenzio si sgrana in sfuggenti chicchi di sabbia: l’Infinito è dentro di noi ( per la Segato) e materializza la metafisica per Moretti.
Esoterica, profonda Stefania Lubrani che ha immerso i visitatori in Atlantide : dalle acque superficiali alle profondità inconsce: il tutto illuminato e sigillato dalla cera d’api. Ironica e d’ispirazione Dada invece la veneziana Gabriella Giuriato, che ha portato monotipi grafici e sfere geometriche. Dulcis in fundo la francese Veronique Massenet, scultrice in legno e in bronzo, esposta nell’ultima personale della Poli d’arte. La sua arte è un vibrar di legni, che librano la natura ascetica e sociale della relazione nell’uomo e nella natura.

Sandro Costanzi