MOZART E LISZT: ARIE DI PRIMAVERA DAL CAIO MELISSO

Musiche ora lievi e classicheggianti e ora vulcaniche echeggiano dal Teatro Caio Melisso in Spoleto, che ha visto l’esecuzione di due concerti di musica classica: il primo sabato 30 aprile 2011 ( Festival Assisi nel mondo ) e invece il secondo domenica 1 maggio ( Festival Pianistico di Spoleto). Il concerto di sabato ha visto protagonisti l’Orchestra Giovanile Zinaida Gilels, diretta da Domenico Mason: un’orchestra giovane i cui componenti hanno un’età compresa tra i 12 e 24 anni. Vivaldi, Mozart e de Sarasate: gli autori eseguiti, i solisti: al violino per il concerto di Vivaldi per quattro violini, archi e b.c. : Martina Orlando, Francesco Anese, Marina Nadalin, David Bragato ( tutti giovanissimi); Laura Bortolotto violino solista per il concerto per violino e orchestra di Mozart e la Zingaresca di Pablo de Sarasate; Marta Marinelli ( arpa) e Matteo Sampaolo ( flauto) per il concerto mozartiano per flauto, arpa e orchestra. Fresca e sinergica l’orchestra e i solisti capaci di tecnica e di comunicazione e molto promettenti. Il concerto si inscrive nella iniziativa itinerante”Omaggio all’Umbria”, curata dal “Festival Assisi nel mondo”, che è iniziata il 15 aprile 2011 con il Requiem di Verdi diretto da Zubin Mehta e che si concluderà domenica 3 luglio sulla piana del Castelluccio di Norcia con Uto Ughi e “I Filarmonici di Roma “.
Domenica I maggio invece è stato il turno del Festival Pianistico di Spoleto, condotto dai pianisti Laura Magnani ed Egidio Flamini e giunto alla XV edizione: unico concerto primaverile che prevede un secondo appuntamento a dicembre con un’opera per voci bianche e pianoforte del M° GianCarlo Menotti, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. La serata del I maggio ha celebrato invece il II centenario della nascita di Franz Liszt , la cui vita magmatica e ricca di contrasti è stata raccontata da Stefano Ragni; oltre a Egidio Flamini e a Laura Magnani hanno eseguito le musiche i giovani e talentuosi pianisti: Pietro Cesarini, Ilaria Locatelli e Silvia Tessari, con la partecipazione del mezzosoprano Elisabetta Pallucchi. Quella di Liszt è sicuramente una personalità ammaliatrice e complessa, in quanto sospesa tra sacro e profano, melodia e innovazione, trascrizioni bachiane e parafrasi operistiche e di antiche canzoni popolari; una musicalità dischiusa e rivelante la poesia di Dante e del Petrarca in mille impressioni sonore : va riconosciuto agli interpreti sopra citati il talento di comunicare le immagini sonore scaturite dalla creatività di Liszt.