GIOVANNI PAOLO II, UN UOMO, UN PAPA E LA STORIA …
Ascolta, il ritmo uguale dei martelli, così noto,
io lo proietto negli uomini, per saggiare la forza d’ogni colpo.
Ascolta , una scarica elettrica taglia il fiume di pietra,
e in me cresce un pensiero, di giorno in giorno:
che tutta la grandezza del lavoro è dentro l’uomo.

Questi sono i versi iniziali della lirica Materia ( il titolo polacco è Tworzywo) , che apre la raccolta” La cava di pietra” di Giovanni Paolo II, beatificato il I maggio 2011. Il beato polacco verrà ricordato il 7 maggio 2011 con una mostra fotografica e di cimeli ospitata presso la Manna d’Oro in Spoleto e curata da Filippo Pulella, visitabile fino al 30 settembre 2011. La mostra delle fotografie dell’Agenzia Reuters, verrà inaugurata da una tavola rotonda in cui saranno presenti i l cardinale Leonardo Sandri, l’arcivescovo Renato Boccardo, Rachel Donadio ( New York Times), Marco Politi ( Il fatto quotidiano), John Allen ( Nathional Catholic Repoter), Greg Burke ( Fox Television) e Alessio Vinci ( Matrix) in veste di moderatore.
La sua ricca umanità, in cui sono confluiti la poesia, il teatro, il lavoro nelle cave di pietra, l’insegnamento universitario, l’apertura ai giovani, la lotta silente e pacifica per la libertà : prodromi tutti di un pontificato dal vasto orizzonte ecclesiale ed ecumenico e soprattutto con importati conseguenze sullo scacchiere socio-politico del mondo . Ci sarebbe molto da dire sulla complessa figura di questo Pontefice che è stato pontifex nel senso più letterale del latino, ovvero costruttore di ponti, ma vorrei fermami in Italia, sua patria d’adozione , anche perché il Papa beato fa parte a pieno titolo del l’attuale storia d’Italia . Secondo Andrea Riccardi , “ Papa Wojtyla senti l’Italia con accenti da patriota polacco. Non fù però recepito dagli italiani come anacronistico. E’ stato anche un grande leader italiano . E’ caratteristico di Giovanni Paolo II, pur avendo a cuore soprattutto la missione evangelizzatrice, l’aver vissuto da protagonista la storia non solo religiosa in Europa e altrove: un Papa che credeva che si potesse- continua Riccardi – cambiare la storia di tutti. Nel 1994, agli italiani spaesati nella crisi, spiegò il suo segreto: «L’uomo trasforma il mondo trasformando se stesso». Concludo con alcuni versi sempre di Giovanni Paolo II che ben si collegano al pensiero del Riccardi:

Ritornello ( Refren)
Quando penso «patria» cerco la strada che taglia il pendio salendo come linea di alta tensione- così erta essa corre in ognuno di noi e non consente la sosta.

Ritorna la strada per lo stesso pendio, ripercorre i medesimi luoghi, diviene il grande silenzio che invade, ogni sera, gli stanchi polmoni della mia terra.

Sandro Costanzi