Cesare Cassone: L’energia del colore

La personale dell’artista barese Cesare Cassone che ospita il Centro Culturale Poli d’Arte fino al 31 luglio 2011 si chiama “ L’energia del colore” . Il titolo della mostra non è affatto casuale, in quanto l’intenso cromatismo di Cassone, che rivive nella calda nettezza dei gialli e dei rossi, nella luce pura del bianco e nella freschezza luminosa degli azzurri, diviene l’anima cinetica delle opere, sospese tra un espressionismo , capace di osare nei contrasti cromatici, e un impressionismo carico di mistero. E’ il colore il motore della forma che si rivela dai movimenti stessi degli elementi che vanno ad interagire sulla tela. Quella di Cesare Cassone appare come una pittura di semplice realizzazione , ma non lo è affatto: preservare la purezza cromatica, armonizzare il movimento, la capacità di costruire un’opera al primo impatto nella felicità di un gesto creativo che nasce già organizzato” in mente pictoris “, o ” dei “- se si considera la solarità che le sue opere sprigionano. Tutti elementi , quelli sopra indicati, che si coniugano con uno sperimentalismo il quale crea evoluzioni e stratificazioni e che fa del colore la materia stessa della tela.
Cassone dipinge i simboli dell’energia, o meglio della sinergia. Sinergie ora propulsive come i moti dei pianeti o lo svolgersi della vita interiore e secreta di simbolici alberi della vita, e sinergie ora drammatiche come dimostra l’omonima tela dedicata alla mattanza. I tonni creano un ritmo ondulato mentre sulle acque scure aleggia il rosso del sangue. E’ la medaglia della vita con la sua doppia facciata: su una vi è inciso il sacrificio e su l’altra, invece, vi è scolpita la rinascita. Saranno comunque fiori atomici a sbocciare tra mille voli leggiadri in un cielo puramente … azzurro.

Sandro Costanzi