La Storia della Fotografia Usa del ’900 in programmazione alla Galleria Poli d’Arte, addì sabato 27 agosto 2011 ore 17 e 30, ha toccato un periodo che va dagli albori fino ad oggi. E’ stata raccontata, con una fresca e coinvolgente vitalità alternativa alla più pesante Esposizione accademica, con un illustrativo ricorso alla proiezione su maxischermo di successioni di fotografie per tempo, correnti e autori. Ospitata dalla Gallerista Annamaria Polidori sulla cattedra la Dott.ssaRoberta Bernabei autrice dell’omonima pubblicazione (2011).
Se la Francia è la ‘Patria della macchina fotografica’, gli Usa sono il Paese che ha fornito il massimo sviluppo per la sua diffusione, sia dal punto di vista tecnico che artistico-divulgativo.
Basta ricordarne la Nascita americana con l’incontro tra Louis Jacques Mandé Daguerre [padre della macchina fotografica insieme a Joseph Niépce] e Samuel Finley Breese Morse (1791-1872) [padre del telegrafo e del linguaggio telegrafico].
Morse e Daguerre si incontrarono nello Studio parigino di Daguerre nel 1839 e scambiando le invenzioni, inconsapevolmente stavano creando quel connubio media-fotografia che caratterizzeranno gli sviluppi del modo di comunicazione degli anni subito successivi.
La Macchina fotografica dagherrotipia, fu importata nello stesso 1839 da Morse e da Francois Gourard i quali ripresero i Membri del Congresso e alcuni paesaggi dei Territori a confine con il Canada.
Successivamente Edward Anthony riprese le poderose cascate del Niagara.
Sono macchinari con limiti tecnici perchè necessitavano di lunghi tempi di esposizione. La fotografia dinamica ne risentiva, non avendo la possibilità di catturare le scene in movimento.
Mathew Brady (1822-1896) primo reporter di guerra. Ritrae la guerra civile Usa
Albert Bierstadt (1830-1902)uno dei maggiori pittori del Realismo Usa. Noto specialmente per i paesaggi, ritrae i più bei Parchi e riserve nazionali Usa. I parchi nazionali vengono chiamati Sanctuary… Già in quei tempi intraprende una collaborazione con un Reporter britannico.
Il Realista Thomas Eakins è uno dei primi pittori Usa che utilizzerà le foto per la pittura, creando un approccio alternativo al ‘Modello’. Si mostra lo scatto che ha costituito il modello, e in successione la foto del dipinto. Ci sono inoltre gli studi sul movimento per il Cinema, con le foto del saltatore immortalato in tutte le fasi cruciali dinamiche in uniche foto.
L’anno 1888 è un anno cruciale per la fotografia in Usa in quanto George Eastman inventa la pellicola di celluloide che verrà brevettata dalla Ditta Kodak. L’importanza è quella della democratizzazione della fotografia perchè la macchina fotografica diventa alla portata di tutti, sia per praticità che per costo.
Questo è anche il periodo in cui ricchi mecenati investono e finanziano per la diffusine della Cultura, e il campo della fotografia è uno dei maggiori ad essere coinvolto.
Eadweard Muybridge (1830–1904), uno dei primi ad intuire la possibilità dell’autoscatto, o autoritratto della Fotografia, in questo caso di gruppo (1891).
Jacob Ritz sarà il primo a ritrarre e dunque a denunciare le condizioni dell’Immigrazione, specialmente quella Italiana in Usa, a ritrarre la babele in quelle Città americane che si espandono demograficamente. Città in cui si aggiungono nuovi edifici contrastanti stilisticamente con i vecchi.
I nuovi edifici vengono ritratti con interesse, come la favolosa Stazione Medison che riproponeva le Terme di Diocleziano di Roma [ora non più esistente].
L’immigrazine fornisce una variabilità che aumenta la possibilità di scatti interessanti.
Senza contare i contatti col Mondo dell’insegnamento artistico con la fondazione di una Scuola d’Arte di nudo all’interno di una prestigiosa Accademia Usa ad opera del Muybridge.
Una foto del 1898 molto interessante è quella che ritrae la Metropolitana di superficie a NY, quella delle balie a passeggio, la scuola di Chirurgia, insomma un Paese che cresce freneticamente.
La successiva evoluzione è quella della pubblicazione delle fotografie nei periodici a sostituire i
disegnatori delle riviste. Una foto ritrae appunto i disegnatori all’interno dei loro spazi della redazione.
Alfred Stieglitz (1864–1946) Fotografo statunitense di origini tedesche, che per primo ha intuito lo sviluppo della fotografia sganciandola dalla classica forma documentarista e convenzionale.
Ha inventato la fotografia artistica e di ricerca attraverso l’ausilio delle Avanguardie visuali.
Per Stieglitz la fotografia ha il compito di emulare la resa visiva della pittura. Nella V Strada di New York, nell’anno 1905, allestisce un’esposizione permanente che chiama “Gallery 291″ con lo scopo di avere un punto di riferimento per le Avanguardie.
Vengono mostrati i suoi scatti più importanti:
i riflessi delle luci di una tapparella – gli studi sui riflessi nelle pozzanghere d’acqua – la nuova e la vecchia NY con i panni stesi dei sobborghi – le nuvole – le mani – un’anziana signora che mostra la sua bellissima foto ritratta da giovane.
Steichen è uno dei maggiori artisti del Pittoriaismo US, la corrente artistica che utilizza in contemporanea sia la Pittura che la Fotografia. Egli è anche il primo fotografo a collaborare con le neonate riviste Vogue e Vanity Fair. Altri esponenti sono Whistler, Post e Gloria Swanson.
Hopper è uno dei primi artisti a spiare il privato con la fotografia, ritraendo le persone dalle finestre della prorpia abitazione.
Alcuni artisti si oppongono al Pittorialismo formando la corrente della ‘Straight Photograpy’ il cui esponente di punta è lo stesso Stieglitz e a cui aderisce Weston (compagno della Fotografa italiana Modotti).
Wickes e Strand propongono una Decontestualizzazione della Fotografia scattando in maniera da confondere l’ossevatore dall’individuazione del soggetto ritratto.
Ashton fa pericolosi tentativi di ritrarre i soggetti dall’alto degli edifici e dei grattacieli.
Coburn è un’altro importantissimo Fotografo Usa.
Man Ray che oltre alle proprie grandi capacità fotografiche, introdue il Dadaismo in Usa.
Sheeler che aderisce al Precisionismo.
Ansel Adam ricerca una Fotografia della natura e dei paesaggi utilizzando anche la Fotografia aerea.
Poi ancora Joseph Day…
Evans che documenta la povertà negli Usa 270mila scatti.
Ben Shahn documenta la crisi del’33 in Usa.
e Grant Wood.
Sinclair primo fotogiornalista.
Lange Dorothea insieme a Margarete Bourke White saranno le prime fotogiornaliste Usa per la Rivista Life (1936).
Poi una successione di scati dei bravissimi Fotografi:
Gordon Parks – Robert Frank – Oldenburg – Porter -
La Fotografia di Andy Warlhole che utilizza insieme serialismo e pittura.
Le fotografie di Darbust – B.Boston – M.Heizer – Clark
Per finire il Costruttivismo e la Fotografia di Lachapelle.
Un viaggio nella fotografia davvero interessante, che lascia la curiosità di ampliare e approfondire un settore in grande ripresa grazie alle nuove tecnologie digitali, informatica e internet.

Articolo di Jacopo Feliciani, tratto NotitiAE Sed etiam non