Frigge e soffrigge Spoleto, anzi – mi si perdoni il bilinguistico gioco di parole- fringe…. Questo è il succo variamente aromatizzato di un grande convegno che è iniziato oggi 4 giugno 2012 presso il Teatro San Nicolò per continuare domani presso il Cantiere Orbedan , sito piazza, da poco intitolata a San Gabriele dell’Addolorata, presso la Chiesa della Madonna della Piaggia. La giornata di oggi iniziata dalle 10, 00 e terminata alle ore 19,00 per poi continuare con una perfomance presso il Cantiere Orbedan, era dedicata al complesso rapporto fra cultura e territorio; interventi di Vincenzo Cerami, assessore alla cultura del Comune di Spoleto; di Fabrizio Bracco, assessore della Regione Umbria, di Kath Mainland, giovane direttrice del Festival Fringe Society di Edimburgo, di Anneke Jansen, direttrice del Fringe Festival di Amsterdarm, di Giorgio Ferrara direttore del Festival dei Due Mondi, di Nino Marino del Teatro Stabile dell’Umbria, di Michele Trimarchi, docente di economia della cultura presso le Università di Bologna e di Catanzaro, Antonio Taormina , docente di managent dello spettacolo dell’Università di Bologna, Linda di Pietro , coridettrice del Festival Fast di Terni nonché del CAOS, Danila di Basi presidente CORE e del giornalista Carlo Infante. Molti gli stimoli della manifestazione, accumunati però da un unico assioma la cultura, oltre a costruire i ponti e a edificare le coscienze, può diventare anche un valido motore economico; dal momento che l’Umbria è terra di Festival. L’appello all’unità nonché alla cooperazione, ricordato Menotti e Carandente, nel saluto introduttivo di Cerami; la dettagliata descrizione della complessa realtà umbra nel discorso di Bracco; l’importanza anche regionale, oltre che nazionale, del Festival di Spoleto nelle parole di Ferrara; una realtà ancora parzialmente provinciale nella città di Spoleto nel contributo di Trimarchi. Questi sono alcuni stati alcuni dei temi discussi, ma io vorrei concentrarmi sui discorsi di Kath Mainland e di Anneke Jansen, giovani donne che dirigono due importanti Fringe Festivals, rispettivamente la prima quello di Edimburgo e la seconda quello di Amsterdam. Il Festival di Edimburgo, nato nel 1947 per risollevare le sorti della Scozia e della Gran Bretagna dalle ceneri del secondo conflitto mondiale, collabora con gli altri 11 Festivals della capitale scozzese; mentre il Fringe Festival di Amsterdam , sorto nel 2005, è una costola, ora indipendente, del Festival Nazionale di Teatro di Amsterdam. L’obiettivo è quello di creare sinergie tra questi due Fringe Festivals con le realtà umbre partendo da Spoleto. La cultura “ fringe” , centrata sulla meritocrazia e su un’azione personale efficace e diretta allo scopo, è in parte la radice delle avanguardie che sono venute a Spoleto nel biennio’50/’70 dello scorso secolo. Stasera è prevista una performance presso il Cantiere Orbedan, ove domani c’è il convegno dedicato alla critica teatrale ai tempi di Facebook, twitter e dei blog, con un evento fringe conclusivo , curato in collaborazione con il Festival dei Due Mondi e La Mama ETC di New York. Concludo con una citazione di twitter, proiettato sulle quinte del Teatro San Nicolò: Perché arruolarsi in marina, quando si può essere pirati?