Il dramma della relazione umana nelle sculture e nell’opera grafica di Franz Weidinger

Il Centro Culturale Poli d’Arte riapre i battenti con una mostra di scultura lignea ; le opere, che richiamano la nostra contemporaneità alla sacralità di Durer e alla corporeità onirica di Bosch, sono del giovane Franz Weidinger, artista che si sta affermando in tutta Europa. I libri aperti diventano ora varchi , ora quinte teatrali ove consumare la storia delle passioni umane, messe a nudo su corpi finemente cesellati. Antiche schegge primordiali tornano a ricordarci le nostre radici, dal momento che uomini e donne vengono anche innalzate su di steli sacrali. In Franz Weidinger gli antichi maestri del Rinascimento nord-europeo si confrontano con Ceroli e Manzù in una sintesi capace di esprimere il disagio contemporaneo in merito alla tematica della relazione umana, oggi più che mai segnata da un “ peccato originale”, che senza volerlo emerge caotico, come testimoniano le opere grafiche dello scultore tedesco, in cui i corpi si ammassano e si sovrappongono. La mostra che si inaugura il 5 di maggio rimane aperta fino al 27 di maggio 2012. Data la particolarità e preziosità della mostra , l’Associazione Culturale Fare Cultura omaggia l’artista con un reading, ospitato sempre nella Poli d’Arte , dei Poeti Disincantati dal titolo “ Ricercare … Preziose essenze…”: SABATO 19 MAGGIO 2012, H 17,00.