La 55° Edizione del Festival dei due Mondi si inaugura con la danza internazionale; ad aprire la sezione danza, curata da Alessandra Ferri, è stato il Wiener Staatsballet il primo weekend di Festival presso il Teatro romano di Spoleto; sempre al romano si esiberanno il Pacific Northwest Ballet ( 6/7/8 luglio 2012) e infine il Dresden Semperoper Ballet ( 13 e 14 luglio 2012). Il Wiener , diretto da Manuel Legris, ha proposto due diverse coreografie : la prima ( Glow -Stop ) di Jorma Elo su musiche di Mozart e di Glass e la seconda di Patrick de (Bana Marie Antoinette) su musiche barocche e contemporanee. Di Glow- Stop scrive il critico Clive Barnes : “Caratterizzato per un brillante cast di 12 danzatori tutti strepitosi si caratterizza per la felice e impudente invenzione di Jorma Elo nonché per l’abilità coreografica di rendere il quasi impossibile perfettamente plausibile”. Potremmo definire lo stile di questa coreografia, sebbene essenziale e astratta , come un neo-classicismo frenetico, perché , basata sul contrasto musicale di Mozart ( preambolo classico ) con Glass , si spinge a esiti quasi estremi nella costruzione fisica del movimento. La seconda coreografia, sebbene meno astratta e più figurata, si basa sul medesimo contrasto tra una apparente felicità danzata su musiche barocche che vanno poi ad annullarsi in distorsioni contemporanee. Sola e abbandonata al proprio tragico destino , a MariaAntonietta non rimane che preservare la propria dignità e affidarsi a chi più l’ha amata. Anche se non è uno spettacolo di danza- per rimanere in tema- segnalo il film di Benoit Jacquot “ Les adieux à la reine”, il quale verrà proiettato sabato 7 luglio ( ore 21,30) al teatro Caio Melisso. Invece il prossimo appuntamento con la danza è il secondo weekend di Festival , sempre al teatro romano, con il Pacific Northwest Ballet diretto da Peter Boal ( Opus 111, Waterbaby Bagatelles, Nine Sinatra Songs).