Beniamino di Steve J. Spears : Le balbuzie dell’amore

Nel cuore dell’ultima settimana di Festival ( 11, 12 e 13 luglio 2012) presso il Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi è andato in scena Beniamino, monologo del 1976 di Steve J. Spears ( 1951-2007); o meglio il titolo esatto è “The elocution of Benjamin” Franklin. Narra della confusa amicizia che si istaura tra un dodicenne, affetto da balbuzie, e un anziano professore di dizione, capace di curare questo problema. Il fanciullo non nasconde la sua omosessualità, a differenza del docente il quale nel segreto della sua casa si traveste e si trucca ascoltando i Rolling Stones e confidandosi con Bruce, anch’egli omosessuale. Beniamino , per quanto cantato nella sua parvenza angelicata, non è in realtà così tanto innocente: invierà sue foto invitanti al professore di eloquenza shakespeariana, il quale però lo rispetterà e incomincerà ad “amarlo “ come un figlio. Siamo a Toorak, un piccolo e provinciale paesino dell’Australia, e nonostante tutto scoppierà uno scandalo che costringerà il professore al manicomio. La regia è di Gian Carlo Sepe, il quale con Paolo Ferrari ha già realizzato : Il Re muore, Lezioni di canto , Un ispettore in casa Birling. Lo spettacolo è stato realizzato grazie all’attrice-produttrice Marioletta Bideri, direttrice della compagnia Bis Tremila. Poliedrico il magistero drammatico di Paolo Ferrari, attore brillante che già nel 1959 calcò il palcoscenico del Caio Melisso con Bice Valori e GianEnrico Tedeschi, in questo monologo ove il singolo, nonché unico attore, è chiamato a rivestirsi di tante identità per renderle tutte presenti nell’azione scenica. Una vitalità straordinaria che nell’arte rende giocosa un’esperienza lunga ben… 83 anni!