Il primo week-end del 57° Festival dei Due Mondi, presso il Teatro GianCarlo Menotti, ha visto l’esecuzione di un particolare trittico operistico con musiche di Berlioz, di Poulenc e di Schonberg.
Con
Cantanti: Ketevan Kemoklidze (mezzo-soprano), Kathryn Harries ( soprano), Nadja Michael
Direttore e orchestra : John Axelrod , Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Regia: Frederich Fisbash
Scenografia: Laurent P. Berger
Costumi: Luisa Spinatelli
Segue la riflessione critica.
Cosa contraddistingue la femminilità dalla mascolinità? Io credo – e questa mia considerazione va presa come una riflessione personale- la passionalità con cui s’interagire nelle cose del mondo e nelle situazioni ove viene messa alla prova. Tre sono questi ambiti e in special modo tre i principi che le originano: il potere, il gioco e l’eros. Ben lo sanno i tre compositori che hanno inaugurato il 57° Festival dei Due Mondi: Berlioz ( La mort de Cleopatre), Poulenc ( La dame de Montecarlo) e Schonberg ( Erwartung). Un trittico creato ex novo costruito in loco , dalla scenografia fin all’ultimo attrezzo di scena, presso il Teatro Gian Carlo Menotti. Di solito se si inaugura con un trittico operistico si esegue quello di Puccini ( Suor Angelica, Tabarro e Gianni Schicchi): tre opere differenti ma composte da uno stesso compositore; ma appunto è proprio questa è la novità voluta dallo staff del Festival: ovvero unire tre autori relativamente distanti nel tempo ma comunque distinti in un trittico ove è protagonista la femminilità colta nelle sue passioni e nelle sue debolezze. Il tema trattato da Berlioz in “ La mort de Cleopatre” è il potere: è una scena lirica affidata al mezzo- soprano ( Ketevan Kemoklidze) e orchestra ove l’eroina ricorda il radioso passato d’amore e nella rievocazione di ciò che è stato si sente indegna delle sacre piramidi dei faraoni. Nella messa in scena, deposte le preziose vesti, si spegnerà in un concentrico cono di luci ed ombre in cui sprofonderà come nel sole del tramonto. Teatro nel teatro, interattivo con il pubblico è il monologo lirico per soprano e orchestra di Poulenc “ La dame de Montecarlo”, che, composto sul libretto di Jean Cocteau, conclude i “Journal de mes Melodies”. La protagonista, interpretata dal soprano Kathryn Harries, vive la passione del gioco e decide di gettarsi nel mare di Montecarlo, il cui nome viene sospirato fin’anco nell’ultimo respiro, come s’invocasse il paradiso in punto di morte, pur essendo un paradiso meramente terreno. Conclude questo trittico femminile il soprano Nadja Michael alla quale è stata affidato il monodramma di Schonberg intitolato “ Erwartung”: è la storia di una donna innamorata di un uomo infedele , un giallo dell’anima che s’incupisce nella scoperta del cadavere, spirato nell’ultima avventura sessuale. Un eros trasfigurato in attesa è quindi l’amore della donna, la quale, a differenza delle altre, decide di continuare a vivere quel che la vita le concede, pur un mattino privo di luce e un giorno lungo un’intera esistenza.

Sandro Costanzi