Appassionante e fervente l’ultima settimana del 57° Festival dei due Mondi. Giovedì 10 luglio è stato il turno di Corrado Augias e Giovanni Villari, storico dell’arte intervistato da Corrado Augias presso il Teatro GianCarlo Menotti sugli enigmi della cappella sistina . Eccelsa e somma opera pittorica di Michelangelo ove la figurazione cela significati e simboli velati nella complessa architettura visiva. Uno di questi contenuti celati ai più è la presenza del mondo giudaico , i cui rappresentanti vengono situati tra i beati: una direzione opposta quindi a quella anti-giudaica della chiesa nel Cinquecento. Inoltre di particolare drammacità e realismo è la raffigurazione del peccato originale. Mentre Eva riceve un fico , Adamo ne prende uno dall’albero della Conoscenza del Bene e del Male. Non è la solita mela: il fico ha un dualismo sessuale androgeno, in quanto nella sua forma scrotale internamente cela una struttura che rimanda alla vulva. L’affresco ove troneggia al centro l’albero a cui è avvinto un serpente antropomorfo illustra le conseguenze del peccato: Adamo ed Eva vengono cacciati e sono ormai invecchiati; la nudità viene inoltre vissuta come vergogna.
Sono infatti anni ( 1508-12) particolari quelli in cui viene affrescato il soffitto della cappella sistina , sotto il pontificato di papa Giulio della Rovere: preludono al protestantesimo e a Lutero ( 1517), al sacco dei Lanzinanecchi . I lavori pittorici riprendono nel 1532. Viene realizzato il grande affresco frontale , il giudizio universale in cui il giudice è un Cristo giovane e imberbe dai lineamenti classici. Forse un omaggio a Tommaso Cavalieri , il giovane di cui si era innamorato Michelangelo, all’epoca settantenne. Nella scena la Madonna si ritira in disparte perché il suo ruolo è giunto al termine. Non vi è nessuna incoronazione, dannati e beati, ,cielo e terra: tutto ruota intorno al Cristo, posto sotto Giona, profeta “ risorto” dalle acque. Firma indelebile di Michelangelo è l’autoritratto realizzato sulla pelle squoiata di San Bartolomeo. Questi ed altri enigmi sono stati svelati giovedì 10 luglio 2014 al Teatro GianCarlo Menotti di Spoleto.