Si è inaugurata sabato 18 aprile 2015  , presso la galleria romana “ Preferiti”, sita in Via Giacinto Monpiani 1/A la mostra intitolata Pensiero e Forma , in cui sono esposte tre artiste due pittrici , che sono Simonetta Gagliano, caratterizzata da un intenso cromatismo affidato ad una figurazione psicologica e trasfigurata, e Adriana Pignataro, collagista astratta dedita al bianco e nero, e la scultrice Annamaria Polidori, che espone opere in pietra leccese. Le artiste che dialogano reciprocamente l’un l’altra interpretano ciascuna la domanda di senso , tipica della nostra era contemporanea.

Simonetta  Gagliano

Identità in divenire

[...] Identità sospesa. Identità voluta. Identità ferita. Identità negata. Identità e ancora identità a voler sottolineare la crisi identitaria in atto che coinvolge il femminile quanto il maschile. E che non è unicamente ricerca del sé, ma qualcosa di più complesso, un fenomeno che contraddistingue l’epoca attuale e che itermine contaminazione ben individua.

Un termine che, in tal senso, a mio parere, è la parola chiave dei nostri tempi. Contaminazione senza alcuna valenza giudicante, ma solo come presa di coscienza di uno stato che segna la nostra contemporaneità a vari livelli. Contaminazione e crisi dei valori.[...]

[...] Le opere comunicano stati dell’animo, momenti della coscienza, condizioni umane dove sofferenza, angoscia, speranza, energia caratterizzano i passaggi di quel cercare e ricercarsi cui tende l’arte di Gagliano e che si manifestano nella scelta cromatica, talvolta con una predominanza di un determinato tono pur nelle sue diverse sfumature. [...] Ida Mitrano (dal Testo in catalogo Mostra alla Fondazione Venanzo Crocetti, Roma 2014 ).

Adriana Pignataro

Il bianco e il nero

[...] La Pignataro è tutta orientata verso una dimensione astraente dove il tema dell’equilibrio è determinante come presupposto generale della sua poetica. Risente forse della civiltà del “collage” trasfigurata in una pittura fatta di frammenti, campiture, volumi, spazi che sembrano ereditare il grande filone della “pop” italiana ma con un respiro invero vastissimo che congloba tante diverse esperienze in uno stile e in un sistema di organizzazione dell’immagine in cui il fattore del dualismo è costantemente presente nell’idea di una contrapposizione che è di fatto fratellanza. Le forme, infatti, elaborate dalla Pignataro suggeriscono sempre l’idea di un qualcosa che è stato come ritagliato da un più esteso complesso e poi riassemblato secondo una misteriosa logica ricostruttiva dove le cose si generano e si rispecchiano l’ una nell’altra. Claudio Strinati, Roma 2014 Il bianco e il nero

Annamaria Polidori

La Polidori crede per l’appunto (e sia pure da un angolo di visuale di assoluta modernità) in questo tipo di articolazione  degli strumenti creativi e dello spazio. I materiali che utilizza sono al contempo simboli di leggerezza e trasparenza ma anche di peso e gravame della materia stessa , come nel caso del perspex da lei molto apprezzato e soprattutto della prediletta pietra leccese in cui l’artista individua l’essenza stessa della sua arte. [...]


[...] la Polidori percepisce e rappresenta con estrema attenzione e sensibilità quella sorta di fattore di interrelazione tra tutte le cose che la abilita a sentirsi abitante di uno spazio estetico che va al di là del dettaglio per assumere un respiro invero universale. Le sue immagini, a ben vedere, suggeriscono proprio una unione di tutte le cose in un’idea di ritmo e di corrispondenza che fa pensare alle ancestrali rappresentazioni degli elementi stessi, secondo la dottrina degli antichi, costituenti il cosmo in cui abitiamo come l’acqua, l’aria, la terra il fuoco.

Claudio Strinati, Roma

Orario Mostra: merc./ven. 11,00 / 13,00 – 16,30 / 19,30  sab. 11,00 / 13,00  Altri orari per appuntamento. La mostra è visitabile fino al 18 maggio.

info: mob. +39.3473735109 – mazzoni1000@gmail.com

www.carlamazzoni.info – www.preferitiblog.com

Preferiti – Centro Studi Arte Contemporanea

00192 Roma, via G. Mompiani, 1/A (v. Delle Milizie, Metro Ottaviano)