Nel suo incessante circumnavigare intorno al mistero racchiuso nel Femminile, esplorandone volti,corpi,posizioni,si rivela lo sforzo di penetrare attraverso gli occhi,o l’espressione della bocca,nell’intimità,nell’inconscio di queste donne perfettamente reali ,ma esse oppongono un severo alt ; come le Sibille Michelangiolesche della Cappella Sistina sono racchiuse nelle loro essenza,simboli di una specie altra dall’uomo. Questo rappresentare con una fedeltà ed una bellezza senza pari difficile dea riscontrare nell’arte odierna, è quello che mi affascina nello stile di Paolo Medici,perché si percepisce nella ossessiva precisione della sua ricerca l’ansia di andare oltre, fa sentire l’essere di divine immagini che, assorte in loro stesse, con il loro sguardo oltrepassano gli occhi degli astanti,l’ ansia scoprire l’afflato metafisico metafisico che le pervade ,e questo sentimento di accanita passione sostiene e dà valore alla sua Arte e costituisce così mun unico Grande Tema. Annamaria Polidori