Il Centro Culturale Poli d’Arte è lieto di ospitare la mostra di Paola Bradamante , intitolata “ Colore: abisso di materia”, in quanto la pittrice unisce in una sintesi armonica ed equilibrata questi tre elementi, restituendone al fruitore una percezione organica anche e soprattutto sul piano mentale. Il primo elemento che viene colto dal fruitore è appunto il colore, il quale va a costituire il dato emozionale caratterizzato da una istintiva finalità comunicativa. Paola Bradamante, appunto nel proprio composito prisma cromatico, va a muovere sensazioni e ricordi nel fruitore, quasi a commuoverlo: frammenti di vita e brandelli di carne emergono quasi distratti nella memoria del cuore per poi scomparirvi vigili e attenti . Il secondo aspetto da prendere in considerazione è la materia: un substrato, solo in apparenza passivo, che le emozioni vanno a plasmare nella direzione già inscritta nella materia stessa; come l’acqua di un fiume, nel cui corso può solo erodere e modellare le pietre, incontrante nel proprio corso, senza però infrangerle del tutto. E’ come se la carica vitale propria del sentire i sentimenti dovesse confrontarsi con ostacoli , spesso e volentieri inamovibili, e percorrere una via già solcata da altre emozioni in passato. E quindi il tutto diviene uno stratificarsi di memorie e affezioni , disposte una sopra l’altra nell’esperienza vissuta giorno dopo giorno; e l’abisso profondo di ciascuno incamera inconsciamente brandelli di vita , a volte difficili da vivere, frammenti riemersi quasi per caso in schegge di memoria: quella stessa memoria che è essa stessa è un abisso tacito e profondo.

Sandro Costanzi