Si è inaugurata sabato pomeriggio, 25 agosto 2018, a Spoleto alla Galleria Poli d’Arte, la personale di Fabio Massimo Ulivieri, raffinato pittore milanese, che alla sua città ha

dedicato tutta la sua opera distribuendola in nuclei di tele che rappresentano i più importanti monumenti del capoluogo lombardo: il Duomo, il Castello e l’antico ospedale medievale, la Ca’ Granda. In teleconferenza, l’autore, sollecitato dalle domande postegli da Aldo Maria Pero, il curatore della mostra, ha brillantemente illustrato non solo le realtà figurative, ma anche le ragioni teoriche che le hanno informate. Mio intendimento –ha detto- è stato quello di sottrarmi ad un semplice impressionismo per affidarmi all’intelligenza e alla sensibilità dei riguardanti cui chiedo di partire dalle tracce lasciate sulle tele per ricostruire nella loro mente, nella loro memoria, la totalità degli edifici citati. In effetti i lavori di Ulivieri propongono un duplice processo, la decostruzione dei monumenti da parte dell’artista e la loro ricostruzione, o meglio, in termini spirituali, la ″resurrezione″ da parte di chi guarda e necessariamente medita sulle sparse tracce lasciate come focolai della memoria.
La Milano silente, lungi dall’urgere scomposto della vita urbana, sembra allora riecheggiare le melanconie del Carducci: «L’ora presente è in vano, non fa che percuotere e fugge;/sol nel passato è il bello, sol ne la morte è il vero». Ulivieri vuole infatti che almeno nella memoria, anche senza una Lalage che lo ascolti, la passata grandezza di Milano si opponga ai nuovi barbari e chieda per la sua storia la complicità delle anime nobili e gentili.
Galleria Poli d’Arte
Via Duomo 27 – Piazza Signoria 5
Spoleto
Orario: da mercoledì a domenica – Ore 10.30-13.00 e 16.30-20.00
Conclusione. Giovedì 6 settembre

https://youtu.be/60fceoWwbJU