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La preziosa mostra di Franz Weidinger

Il dramma della relazione umana nelle sculture e nell’opera grafica di Franz Weidinger

Il Centro Culturale Poli d’Arte riapre i battenti con una mostra di scultura lignea ; le opere, che richiamano la nostra contemporaneità alla sacralità di Durer e alla corporeità onirica di Bosch, sono del giovane Franz Weidinger, artista che si sta affermando in tutta Europa. I libri aperti diventano ora varchi , ora quinte teatrali ove consumare la storia delle passioni umane, messe a nudo su corpi finemente cesellati. Antiche schegge primordiali tornano a ricordarci le nostre radici, dal momento che uomini e donne vengono anche innalzate su di steli sacrali. In Franz Weidinger gli antichi maestri del Rinascimento nord-europeo si confrontano con Ceroli e Manzù in una sintesi capace di esprimere il disagio contemporaneo in merito alla tematica della relazione umana, oggi più che mai segnata da un “ peccato originale”, che senza volerlo emerge caotico, come testimoniano le opere grafiche dello scultore tedesco, in cui i corpi si ammassano e si sovrappongono. La mostra che si inaugura il 5 di maggio rimane aperta fino al 27 di maggio 2012. Data la particolarità e preziosità della mostra , l’Associazione Culturale Fare Cultura omaggia l’artista con un reading, ospitato sempre nella Poli d’Arte , dei Poeti Disincantati dal titolo “ Ricercare … Preziose essenze…”: SABATO 19 MAGGIO 2012, H 17,00.

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  • SpoletOpen 2012

    SpoletOpen:
    La MaMa 2012

    Si è concluso ieri , martedì 5 giugno , il simposio di presentazione della stagione fringe Spoleto 2012, denominata appunto SPOLETOPEN, che inizia il 30 giugno e termina il 16 settembre. Sia ben chiaro non è un altro Festival dei Due Mondi, è una realtà parallela che interagisce con l’ente Festival nel periodo, in cui è protagonista quest’ultimi e che ne condivide il medesimo spirito innovatore. La mattinata , svoltasi presso il cantiere Orbedan, ove la sera del 4 si è tenuto un evento Fringe costituito da un concerto di arpa cinese dell’eclettico Marco Schiavoni, seguito da una performance di danza- teatro, è iniziata con una coinvolgente tavola rotonda , incentrata sulla critica teatrale confrontata tra la carta stampata e il giornalismo on-line. Moderava l’incontro Gianfranco Capitta, critico teatrale del Manifesto: per la stampa cartacea Moreno Cerquetelli, giornalista RAI, Paolo Petroni ( Ansa e Corriere della sera), Tommaso Chimenti ( Scanner e Corriere Nazionale); per la stampa online Silvana Polvani e Daniela Arcudi ( Krapp’s Last Post);Camilla Toso ( Il Tamburo di Kattrin);Simone Pacini ( Fattiditeatro) e infine il giornalista e scrittore Graziano Graziani. Tante le tematiche sviscerate : l’autonomia dalla politica e dall’editore; la lunghezza e la tecnicità della critica; il ruolo di twitter e di facebook nella divulgazione degli eventi culturali; la specificità del telespettatore o del lettore in alcune fasce orarie o in alcuni blog o giornali; la credibilità del critico ; ma soprattutto un orizzonte da raggiungere : la critibilità della stessa critica. A seguire la conferenza stampa ove l’assessore Cerami e Andrea Paciotto , responsabile della MaMa ETC, hanno presentato il ricco programma che si estende fino a settembre ,do solo qualche numero : oltre 300 artisti coinvolti, 100 eventi dei quali il 70 % è gratuito ed è dislocato in tutta la città. Collaborano con la Mama e l’Offucina Eclectic Arts : la Fondazione Festival dei Due Mondi, l’Associazione Culturale Bisse, l’Associzione Culturale l’Orfeo, il Festival Pianistico, il Balletto di Spoleto, Associazione Uovo di Colombo, la Cooperativa il Cerchio, Associazione Altermundi, PromoUmbria, ModernMusic School, le Cantine Cesarini e il Cantiere Orbedan, ove si svolgeranno parte degli spettacoli. Non vanno dimenticati la Regione Umbria e il Comune di Spoleto, che , oltre a patrocinare, hanno contribuito a tutto il progetto, teso a fare di Spoleto una delle capitali umbre per la cultura e uno dei motori più attivi per la stessa regione da questo punto di vista. E’impossibile sintetizzare in poche righe tutti gli eventi, do solo un piccolo antipasto per ingolosire: Rosso Bastardo durante il Festival dei Due Mondi, molta danza teatro e spettacoli itineranti per la città e a settembre il Balletto di Spoleto con una preziosa performance di Marco Schiavoni e Caterina Genta. Spoleto tornerà ad essere un’epifania culturale aperta al nuovo , si ricordino tutti gli spettacoli d’avanguardia che invadevano la città nei primi anni di Festival. Questo è solo l’antipasto, degustatelo con molta calma: Spoletopen inizierà festivaliero il 30 di giugno al Cantiere Orbedan con uno spettacolo di danza di Stephan Koplowitz (USA) dedicato al 50° anniversario della storica mostra del ’62 Sculture in città, curata da Giovanni Carandente.

    Sandro Costanzi

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  • Frigge e soffrigge Spoleto… anzi Fringe

    Frigge e soffrigge Spoleto, anzi – mi si perdoni il bilinguistico gioco di parole- fringe…. Questo è il succo variamente aromatizzato di un grande convegno che è iniziato oggi 4 giugno 2012 presso il Teatro San Nicolò per continuare domani presso il Cantiere Orbedan , sito piazza, da poco intitolata a San Gabriele dell’Addolorata, presso la Chiesa della Madonna della Piaggia. La giornata di oggi iniziata dalle 10, 00 e terminata alle ore 19,00 per poi continuare con una perfomance presso il Cantiere Orbedan, era dedicata al complesso rapporto fra cultura e territorio; interventi di Vincenzo Cerami, assessore alla cultura del Comune di Spoleto; di Fabrizio Bracco, assessore della Regione Umbria, di Kath Mainland, giovane direttrice del Festival Fringe Society di Edimburgo, di Anneke Jansen, direttrice del Fringe Festival di Amsterdarm, di Giorgio Ferrara direttore del Festival dei Due Mondi, di Nino Marino del Teatro Stabile dell’Umbria, di Michele Trimarchi, docente di economia della cultura presso le Università di Bologna e di Catanzaro, Antonio Taormina , docente di managent dello spettacolo dell’Università di Bologna, Linda di Pietro , coridettrice del Festival Fast di Terni nonché del CAOS, Danila di Basi presidente CORE e del giornalista Carlo Infante. Molti gli stimoli della manifestazione, accumunati però da un unico assioma la cultura, oltre a costruire i ponti e a edificare le coscienze, può diventare anche un valido motore economico; dal momento che l’Umbria è terra di Festival. L’appello all’unità nonché alla cooperazione, ricordato Menotti e Carandente, nel saluto introduttivo di Cerami; la dettagliata descrizione della complessa realtà umbra nel discorso di Bracco; l’importanza anche regionale, oltre che nazionale, del Festival di Spoleto nelle parole di Ferrara; una realtà ancora parzialmente provinciale nella città di Spoleto nel contributo di Trimarchi. Questi sono alcuni stati alcuni dei temi discussi, ma io vorrei concentrarmi sui discorsi di Kath Mainland e di Anneke Jansen, giovani donne che dirigono due importanti Fringe Festivals, rispettivamente la prima quello di Edimburgo e la seconda quello di Amsterdam. Il Festival di Edimburgo, nato nel 1947 per risollevare le sorti della Scozia e della Gran Bretagna dalle ceneri del secondo conflitto mondiale, collabora con gli altri 11 Festivals della capitale scozzese; mentre il Fringe Festival di Amsterdam , sorto nel 2005, è una costola, ora indipendente, del Festival Nazionale di Teatro di Amsterdam. L’obiettivo è quello di creare sinergie tra questi due Fringe Festivals con le realtà umbre partendo da Spoleto. La cultura “ fringe” , centrata sulla meritocrazia e su un’azione personale efficace e diretta allo scopo, è in parte la radice delle avanguardie che sono venute a Spoleto nel biennio’50/’70 dello scorso secolo. Stasera è prevista una performance presso il Cantiere Orbedan, ove domani c’è il convegno dedicato alla critica teatrale ai tempi di Facebook, twitter e dei blog, con un evento fringe conclusivo , curato in collaborazione con il Festival dei Due Mondi e La Mama ETC di New York. Concludo con una citazione di twitter, proiettato sulle quinte del Teatro San Nicolò: Perché arruolarsi in marina, quando si può essere pirati?

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  • Recensione del romanzo di Riccardo De Palo

    RICCARDO DE PALO: IL RITRATTO DI VENERE
    Il romanzo storico – biografico del giornalista Riccardo De Palo Il ritratto di Venere edito Cavallo di ferro e dedicato a Diego Velázquez presenta anzitutto una scorrevole facilità di lettura, senza però togliere l’aurea di mistero al lettore, chiamato a partecipare attivamente nelle vicende politiche del 1.600. Velázquez, che deve il suo cursus horum a Filippo IV d’Asburgo, sovrano spagnolo nonché signore del vasto impero edificato da Carlo V, viene tratteggiato nella propria identità di artista prestato alla diplomazia con l’intento riuscito di trasmettere la sua umanità ora intraprendente e volenterosa e ora vincolata agli affetti, come dimostra la storia di Marta, la popolana romana conosciuta nel secondo viaggio in Italia ( 1650) e ritratta nella celebre opera Venere allo specchio.
    Riccardo De Palo guarda con occhi stranieri, appunto quelli di Velázquez, l’Italia del 1600, frammentata , perché il Regno di Napoli era di dominazione francese, mentre lo Stato pontificio al nord confinava con i possedimenti lombardi degli Asburgo e con gli altri piccoli stati come il Ducato di Parma e il Gran Ducato di Toscana. Una geografia politica dispersiva che ha origini antiche e che si ripropongono ancora oggi. Papa Urbano VIII fedele alla Francia; il successivo pontefice Innocenzo X e Donna Olimpia Maidalchini , detta la Papessa: Olimpia prima, pontefice non massimo; le doppiezze di Francesco I d’Este; la fragile umanità di Filippo IV e la sua confidenziale amicizia con Velázquez; ma anche i personaggi del popolo come Marta o gli intellettuali e scienziati come il sacerdote romano Matteo Campani degli Alimeni sono solo alcuni dei personaggi che si snodano di regno in regno, di colore in colore. Ritrarre le personalità diventa per il giornalista, caporedattore per le pagine degli esteri de Il Messaggero, affrescare la trama e l’ordito di un’ epoca assai complessa, anche e soprattutto dal punto di vista diplomatico:
    Sapevo per esperienza come i misteri più profondi dell’anima fossero tracciati sulla superficie del volto; coloro che volevano conservare un segreto facevano del loro meglio per renderlo ben visibile; così nessuno avesse a sospettare di ciò che si esibiva liberamente alla luce del sole .
    De Palo sa cogliere quindi le sfumature di ogni personaggio, senza però dimenticare le urgenze della storia, cause motrici delle evoluzioni anche personali dei personaggi ; a iniziare da Filippo IV e da Velázquez. Ma Il ritratto di Venere non è solo un romanzo storico-biografico, in quanto anche epistolare. Infatti tutto il romanzo è una lunga e sincera lettera a Juan de Còrdoba, lo schiavo condotto con lui in Roma per il secondo viaggio in Italia, volto all’acquisto di opere d’arte per il sovrano . Juan verrà poi liberato dalla sua condizione servile con atto notarile; l’amicizia tra Juan, che nel corso degli anni era diventato il fratello minore dell’artista, e Velázquez era così corroborata che fu lo stesso pittore ad affidargli Antonio, il figlio nato dalla breve, ma infuocata, relazione con Marta:
    Ho ancora impresso in mente quel tuo viso gioviale, che infondeva serenità in chiunque avessi incontrato sulla tua strada; e fui molto felice quando mi confessasti che mi consideravi come un fratello maggiore .
    In conclusione il romanzo di Riccardo De Palo non è da considerarsi solo un affresco intrigante e fascinoso di un’epoca storica, ma anche il ritratto di un’amicizia profonda, così sapiente da scavalcare i limiti imposti dalla classe sociale.

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  • Riccardo de Palo: il ritratto di Venere

    Il giornalista Riccardo De Palo presenta il romanzo  storico-

    biografico dell’artista Diego Velasquez

    Sabato 26 alle ore 17.00 presso il Centro Culturale Poi d’Arte Poli d’ Arte, sito  in piazza della Signoria( Spoleto), sarà presentato il libro del giornalista Riccardo De Palo ( caporedattore de Il Messaggero per le vicende estere) “Il ritratto di Venere” edito da Cavallo di Ferro dedicato al pittore spagnolo Diego Velazquez. Diego Velazquez, artista preferito dal re di Spagna Filippo IV scrive in punto di morte una lettera all’amico Juan De Cordoba raccontandogli la propria vita da quando era apprendista nella bottega del Maestro Pacheco fino all’ultimo incarico ufficiale che lo ha prostrato e costretto al letto. Questa manifestazione organizzata dallo Spoleto Festival Art 2012 segna l’inizio degli eventi culturali ed artistici di questa stagione che culmineranno con l’expo al Chiostro di S. Nicolò dal 28 settembre al 01 ottobre 2012.

    All’evento parteciperanno Annamaria Polidori Presidente del Centro Culturale Poli d’Arte, il critico e storico dell’arte Sandro Costanzi che effettuerà un’esposizione critica sul testo. Riccardo De Palo, giornalista attento alle dinamiche culturali ed internazionali è stato entusiasta di partecipare a questa presentazione di Spoleto per questo libro che può essere considerato un grande successo editoriale e mediatico. L’incontro sarà moderato da Simone Fagioli presidente dell’associazione Fare Cultura. Il romanzo storico di Riccardo De Palo,  nella descrizione dell’amicizia  intercorsa tra il noto pittore e il sovrano,  sviscera le trame psicologiche e diplomatiche dei personaggi della corte spagnola ;  prima della sua gloria e  poi del suo travaglio finale. Il tutto , narrando la genesi delle opere, ma con semplicità di linguaggio. Velazquez : pittore o diplomatico? Forse… artista prestato alla diplomazia internazionale della sua epoca, l’avvincente secolo barocco: il 1.600…

    Sandro Costanzi

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  • Giulio Greco e la sua STELLA DI MARE
    Il ruolo della Galleria Wikiarte e dei suoi curatori Rubens Fogacci, Deborah Petroni e Davide Foschi in questa mostra è più che mai indispensabile, per fungere da elemento di raccordo tra un linguaggio tecnico ed uno accessibile per un pubblico non solo appassionato d’arte ma anche curioso.
    Di Giulio Greco potremmo dire e scrivere tanto, ma riserviamo questo onere alle sue tele e alle sue carte, che per Lui scrivono un racconto iniziato in tempi lontani.
    Vorremmo quindi incuriosirvi snocciolando qualche numero di ciò che in questa splendida mostra potrete ammirare, percepire, scrutare.
    Greco, classe 1949, una carriera artistica che dura da più di 40 anni, con all’attivo più di 50 mostre personali per altrettante collettive, tra cui anche la Biennale di Venezia; decine le partecipazioni a Fiere d’arte nazionali ed internazionali, tra cui: Bologna, Padova, Firenze, Genova, Parma, Pordenone, Berlino, Parigi, Barcellona, Madrid, Miami; pubblicazioni importanti in collaborazione con Mondadori; 30 tra recensioni e critiche dei migliori esperti del settore artistico; 8 scenografie per spettacoli teatrali.
    Le sue opere sono presenti in decine di gallerie d’arte italiane ed internazionali e per finire (anche se ancora di numeri ce ne sarebbero) nella mostra Stella di Mare saranno presenti 50 opere su tela e ben 30 tecniche miste su carte dove:
    “ Greco [...] intraprende un viaggio onirico in sfumate atmosfere fiabesche vestite di tenui colori, che brillano a volte dei caldi gialli e rossi di fuoco, a volte del mistero notturno dei blu, dei viola e dei verdi.”
    (tratto dal testo critico di Alessandra Pinchera)
    Presentazione critica della mostra a cura di
    Alberto D’Atanasio ed Alessandra Pinchera
    Patrocinio
    Regione Emilia Romagna

    Sponsorizzata da:
    www.virtualstudios.it
    www.ilpensieroartistico.eu
    www.aperitivoillustrato.it
    Durata mostra:
    dal 28 aprile al 10 maggio 2012
    dal mercoledì al sabato dalle 10.30 alle 19.00 orario continuato
    martedì e domenica dalle 15.00 alle 19.00
    lunedì chiuso.
    Ingresso libero

    Catalogo in galleria

    I nostri cordiali saluti

    lo Staff
    Galleria Wikiarte
    Via San Felice 18
    40122 Bologna
    www.wikiarte.com
    info@wikiarte.com
    skype: www.wikiarte.com

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  • Valerio Giuffrè e la via antimetafisica

    L’artista e filosofo antimetafisico Valerio Giuffrè a Spoleto

    Arriva a Spoleto la presentazione del libro l’antimetafisica dell’artista, medico e filosofo romano Valerio Giuffrè con una presentazione in grande stile presso il Caffè letterario di Palazzo Mauri, la biblioteca comunale di Spoleto che ospiterà l’incontro dibattito il giorno 01 maggio alle ore 17.00.
    Alla manifestazione parteciperanno: Ginfranco Cotronei editore e scrittore esperto in testi filosofici, il famoso critico romano Ernesto D’Orsi, il prof. Luca Filipponi curatore della prefazione dell’antimetafisica in rappresentanza dell’editore (Edizioni Si Roma), Martina Tiberi che modererà l’incontro inserito nell’ambito della rassegna spoletina Spoleto a Colori. In tal senso Spoleto a Colori e Spoleto Festival Art hanno stretto un’intesa di collaborazione per alcuni eventi culturali che prevede la mostra di quadri del Premio Spoleto Festival Art presso il Chiostro di San Nicolò, la presentazione dell’antimetafisica ed il Premio Spoleto Festival Art a Colori che quest’anno verrà consegnato ad dott. Luca Sapori, per la grande sensibilità verso l’arte e la cultura ed il sociale che ha dimostrato aprendo all’arte una delle sale di entrata dell’Ospedale di Spoleto. A testimoniare tale coesione interverranno la dott.ssa Stefania Montori Presidente dell’associazione Creel e Bruno Farroni Direttore artistico e organizzatore di Spoleto a Colori.
    Soddisfazione per tale iniziativa culturale è stata espressa congiuntamente dal filosofo Giuffrè e dal dott. Luca Filipponi Presidente dello Spoleto Festival Art : “fare delle rassegne culturali che prevedono presentazioni e rassegne culturali di questo tipo è sicuramente un obiettivo di grande livello che siamo ben contenti di aver raggiunto. In futuro abbiamo in programma di effettuare una presentazione di grandi scrittori ed artisti con cadenza mensile.”

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  • Calvancando con Valan fino a Bruxelles

    Valan festeggia 60 anni di carriera artistica a Spoleto, per l’occasione le poste italiane effettueranno un annullo filatelico e la collettiva di Bruxelles

    Antonio Valentini in arte Valan ha scelto la città di Spoleto per festeggiare i suoi 60 anni artistici con una grande mostra che si svolgerà presso i prestigiosi locali dell’ex Museo Civico di via Duomo di Spoleto.
    La mostra storico -antologica con circa 200 opere rimarrà aperta per tutto il mese di aprile e sarà inaugurata sabato 31 marzo alle ore 17.00.
    Per questa prestigiosa occasione le Poste Italiane in considerazione della grande valenza internazionale di questo artista hanno predisposto un annullo filatelico con la raffigurazione di uno dei cavalli “dinamici” dell’artista Valan, cavalli presenti in ogni parte del mondo dalla Cina all’Argentina agli Stati Uniti.
    Valan nell’ambito della sua carriera artistica ha ottenuto ben due lauree honoris causa nel settore artistico, ha eseguito per conto del Vaticano un ritratto di Giovanni Paolo II : per questi motivi e per moltissimi altri lo Spoleto Festival Art ha ritenuto iniziare le attività dell’anno 2012 con la presentazione e valorizzazione di questo artista con un a grande valenza internazionale e con radici spiccatamente umbre, dato che Valan è nato a Calvi dell’Umbria ed oggi ancora vi risiede .
    Per l’occasione Valan presenterà ai media, ai critici ed a tutti gli amanti dell’arte la sua monografia composta di ben 300 pagine curata dal dott. Luca Filipponi e da una serie di giornalisti e critici vicini alla manifestazione spoletina. Soddisfazione per questo evento è stata espressa dal dott. Luca Filipponi presidente dello Spoleto Festival Art: ” Valan incarna a pieno titolo lo spirito e la cultura della manifestazione artistica che vuole recuperare e presentare artisti basandosi su un doppio contesto, quello regionale e locale e quello internazionale, traendo da questo confronto particolare ed anomalo delle sinergie importantissime per la crescita della rassegna”.
    Presenti a tale incontro molti critici e giornalisti provenienti da tutta Italia dal reatino Enrico Di Sisto Presidente dell’arte Angioina all’aquilano Emilio Di Carlo, dai romani Benito Corradini e Gastone Ranieri Indoni Direttore di importanti testate di settore fino a Remo Alessandro Piperno Direttore della Casa editrice CIDA e il critico Sandro Costanzi, direttore del Centro Culturale Poli d’Arte. Ma le iniziative dello Spoleto Festival Art fervono anche e soprattutto fuori dai confini nazionali.
    Infatti nel mese di marzo le opere del Premio Spoleto Festival Art 2011 presieduto dal Maestro Sandro Bini e le opere esposte presso lo Spoleto Festival Art Expo selezionate dal prof. Alberto D’Atanasio sono approdate presso il cuore di Bruxelles per un’esposizione collettiva di questi artisti. Soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori di questi eventi Luca Filipponi Presidente dello Spoleto Festival Art e Alberto D’Atanasio noto critico e professore dell’arte contemporanea:” La tappa di Bruxelles ha concluso il ciclo delle rassegne itinerante dello Spoleto Festival Art, una manifestazione che sta ottenendo sempre maggiori consensi da parte degli artisti e maggiore attenzione da parte del mondo dei media e dei critici”.
    Ecco tutti gli artisti selezionati dal prof. Alberto D’Atanasio che hanno aderito alla collettiva:
    Alessandro Testa, Marina Colombo, Maria Di Terlizzi, Antonella Troia, Francesca Sirianni, Sergio Viganò, Roberto Denti, Josè Antonio Bolanos Valadez, Silvestro Migliorini, Giuliana Iannotti, De Cicco Luigi, Viviana Manganaro.
    Luca Filipponi

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