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Maria Cassi
MY LIFE WITH THE MAN AND OTHER ANIMALS

C’era una volta una fanciulla, nata a Fiesole, meglio… a San Domenico di Fiesole … Potrebbe cominciare in questo modo la biografia di Maria Cassi; appunto come una favola. Questa è la sua formazione artistica : studi di canto al Mozarteum di Vienna, i corsi di teatro con Alessandra Galante Garrone, poi l’apprendistato di clown con Pierre Bilan e approfondimenti sul canto con Kandy Smith , assistente di Katy Barberian. Acrobata, clown, mimo e cantante, regge da sola impegnativi spettacoli, passando da un registro all’altro con una matura tecnica vocale e gestuale, sprigionando energia e passione per la vita.
E come in una fiaba un bel giorno avvenne l’incontro con Peter Schneider, direttore dell’ animation Studio di “ The Lion King “ e “Roger Rabbit,” che ha lanciato Maria Cassi in America. La Cassi è un attrice comica pienamente consapevole della difficoltà di questo ruolo artistico; afferma infatti che “far ridere è alto artigianato” ( Cf. Corriere della sera , 8/11/2009). E’ inoltre un’artista sdoganata dalla televisione, ma non per questo sconosciuta: è nota in Francia e in Europa, tranne che in Italia ( nemo propheta in patria).
Lo spettacolo che proporrà per il Festival dei Due Mondi e che debutta oggi 19 giugno, si chiama My life with the man and other animals: interpreta la propria vita : l’infanzia e l’adolescenza nella realtà provinciale della natia Fiesole, i timori e le riserve morali nei primi amori giovanili, l’attività artistica svolta in America, agognata patria della libertà, la gioia del ritorno a Firenze, ove vive con l’amato marito. Questa è la trama oggettiva degli eventi, ma dietro si stende un’altra storia, scritta con le regole del cuore. Il monologo , che si svolge tra l’inglese e i vernacoli regionali italiani, è diviso in canti, come la Commedia dantesca.
Nell’ultimo canto, dedicato alla copia omosessuale di Dody e Cecilia, il riso si quieta in un sorriso. Cecilia, morta per un cancro, si spegnerà in un’atmosfera calda e accogliente, mangiando magari una fetta di torta al formaggio con le arance, donata dagli amici di sempre. In fin dei conti, la vita è una commedia agro-dolce, come la torta di Cecilia. E allora brindiamo con … un bel calice di saggia ironia.

Sandro Costanzi

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  • Raccolta di: Arte
  • CORTO CIRCUITO AL “PALAZZO COLLICOLA Arti Visive- Museo Carandente Spoleto”

    La Galleria Comunale d’Arte Moderna di Spoleto inizia una nuova vita: il suo nuovo direttore è un giovane curatore e critico d’arte, Gianluca Marziani, che , nonostante la giovane età ha già un nutrito e importante curriculum alle spalle. Si prospettano cambiamenti importanti, ma non per questo discordanti con quella che è l’eredità passata: innovare secondo la storia propria del luogo a cominciare dal nuovo nome della galleria:”Palazzo Collicola Arti Visive- Museo Carandente Spoleto”.
    Così Daniele Benedetti , sindaco di Spoleto, saluta gli esordi del Museo Carandente: L’anima del progetto è stata Vincenzo Cerami, il nostro assessore alla cultura, che con dedizione , passione, competenza ha contribuito, in maniera determinante, ad affrontare e definire il nuovo corso di Palazzo Collicola, la prestigiosa sede che si fregia di un nuovo logo “Palazzo Collicola Arti Visive- Museo Carandente Spoleto”. Cerami ha individuato in Gianluca Marziani una personalità tanto autorevole e competente quanto creativa e appassionata che vuole fare del museo un punto di riferimento per le nuove tendenze dei linguaggi visivi capace di suscitare sorpresa e interesse. Marziani è anche critico d’arte giovane,vitale, un aspetto questo che non sarebbe dispiaciuto affatto a Carandente. Proprio nei confronti di Carandente l’Amministrazione Comunale non poteva esimersi dal riconoscere il legame profondo tra la sua eredità artistica e Spoleto.
    Stretto è infatti il rapporto tra Giovanni Carandente e Spoleto: a sancire tale rapporto fu il Festival dei Due Mondi. Correva l’anno 1961, era il quarto festival: Carandente viene convocato per organizzare una mostra di disegni canadesi. L’anno successivo la grande mostra internazionale en plein air SCULTURE NELLA CITTÀ: 102 sculture di 53 scultori da Calder a Manzù,da Smith a Pomodoro, da Fontana a Moore, i padri dell’arte del secondo Novecento, tutti a Spoleto in un rapporto coinvolgente fra loro stessi e del moderno con l’antico. Nascerà poi la Galleria d’Arte Moderna. Sarà Carandente a donare la sua copiosa collezione di libri, fornendo così alla galleria la biblioteca, la più ricca e competente in tutta l’Umbria, dedicata all’arte contemporanea .
    Gianluca Marziani nasce nel 1970. Ha pubblicato i libri:N.Q.C Arte italiana e tecnologie: il Nuovo Quadro contemporaneo ( 1998),Melting Point ( Castelvecchi ,2001), nel libro di Achille Bonito Oliva( Allemandi 2007) ha curato il contributo “ L’arte è dimenticare a memoria”. Ha collaborato, in veste di critico, per vari e prestigiosi giornali: Flash Art, Arte, Corriere della sera, La Stampa, Specchio, Il Riformista e Panorama et al. In televisione ha curato servizi importanti per Telepiù 3 , Stream, Sat 2000,Cultnetwork Italia. Ha inoltre curato mostre importanti presso il Mart di Rovereto, al Museo d’Arte contemporanea di Hanoi ( Vietnam), al Chelsea Museum di New York e in altri prestigiosi musei.
    Il nuovo Museo Carandente si inaugurerà sabato 26 giugno 2010 con delle iniziative innovative e interattive; eccone lo spirito nelle parole di Gianluca Marziani: Ho immaginato Palazzo Collicola come un hub culturale , un contenitore dinamico, un laboratorio nomade che accolga linguaggi e modalità artistiche differenti, italiane e internazionali. Penso che questa sia la formula vincente per dare spazio alle nuove generazioni senza dimenticare chi ci ha preceduto. ( Gli allestimenti saranno pensati in maniera mimetica e dialogante) come se un ideale principe del settecento, dopo aver scoperto l’arte contemporanea, decidesse di allestirla tra mobili in legno e ritratti di pittori barocchi.

    Molteplici le proposte: dal Pop Surrealism, una delle ultime tendenze artistiche nate in Canada e sospesa tra il realismo della Pop Art e gli orizzonti di senso, tipici del Surrealismo, agli stencil in bianco e nero di Sten e Lex. Sarà possibile inoltre vedere nella chiesa dei SS, Giovanni e Paolo l’installazione di Mauro Cuppone, dedicata al connubio di morte e moda e la particolare pista ciclabile realizzata dall’artista Raul Gabriel nel cortile di Palazzo Collicola.
    Il Centro Culturale Poli d’Arte augura al dott.re Gianluca Marziani un esito fruttuoso nel lavoro affidatogli tanto complesso quanto stimolante per la stessa città di Spoleto, tesoriere di antichi gioielli aperto però al nuovo.

    Sandro Costanzi

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  • Raccolta di: Arte
  • Dal 22 maggio al 13 giugnoil Centro Culturale Polid’arte  riapre la pubblico con una serie di mostre di alcuni tra i più interessanti e validi artisti contemporanei. Saranno presenti anche artisti stranieri di grande livello come Edward Evans dagli U.S.A. e Veronique Massenet dalla Francia, e artisti già molto conosciuti come Mario Moretti, Stefania Lubrani ,Nino La Barbera ed anche la sottoscritta, Annamaria Polidori, presenterà le sue più recenti sculture. La  mostra di Moretti apre, anzi direi meglio schiude, le porte della galleria ma anche del nostro cuore su una serie di scorci panoramici,di affacci sull’infinito leopardiano ,perche l’artista tesse le sue tele di luci e di orizzonti sempre più lontani e solitari,ma sprigionanti una serena fiducia nel creato. quest’immergerci negli spazi luminosi quasi trasparenti delle tele di Moretti ,oltre prova del valore dell’artosta concedono al nostro animo affannato dalle cose della vita una pausa di riflessione e a volte di  forte attrazione verso il suo mondo straniato ma tanto presente in noi.

    Annamaria Polidori

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  • Raccolta di: Arte
  • 22/05 010 – 13/06/010 Mario Moretti

    La prima mostra ceh aprirà la stagione della Polid’arte a Spoleto sarà “loSpazio e la Luce” del famoso pittore Mario Moretti, per la sua rappresentazione della natura estremamente rarefatta tessuta da una luce pulviscolare egli arriva attraverso un lungo processo psicofisicoa dare una immagine straniata ,sognata eppur veritiera del luogo rappresentato, avvolto in una luce metafisica che lo trasferisce fuori del tempo,nella magia di una immensa silente solitudine

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  • Raccolta di: Arte
  • Alessandro Gassman: Roman e il suo cucciolo
    Oggi, 26 aprile 2010 al Teatro Nuovo in Spoleto va in scena Roman e il suo cucciolo di Reinald Povod: un travagliato, ma assai inteso, rapporto tra padre e figlio, che Alessandro, attore e regista contemporaneamente, ambienta in un odierna periferia. Il padre di Roman , Cuba (interpretato da Gassman), che nella storia è uno spacciatore di droga, pur di assicurare al figlio , solo formalmente emancipato dal degrado, un futuro migliore del suo, scenderà in un compromesso pericoloso con due spacciatori e una prostituta. Ovviamente questa è una storia in cui il rapporto conflittuale tra i due protagonisti non si risolverà che in una soluzione drammatica. Gli altri attori sono: Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Giovanni Anzaldo, Matteo Taranto, Natalia Lungu, Andrea Paoletti. La traduzione di Povod è affidata a Edoardo Erba : “ più che una traduzione, una riscrittura, un’opera originale.. ( Franco Cordelli, Corriere della sera)”. Il sito Internet per questo, che è l’ultimo spettacolo della stagione di prosa organizzata dal Comune di Spoleto è www.teatrostabile.umbria.it.
    Ecco alcune note di regia dello stesso Alessandro Gassman: Sono già passati quattro anni dal mio debutto nella regia con la Forza dell’abitudine di Thomas Bernard, cui hanno seguito due stagioni ricche di successi e riconoscimenti con La parola ai giurati di Reginald Rose. Mi accingo ora a mettere in scena un altro testo contemporaneo che negli anni ’80 ottenne un grande successo a New York e che ebbe come protagonista Robert De Niro. Si tratta di Cuba & His Teddy Bear, un testo che mi ha coinvolto fin dalla prima lettura per l’umanità dei suoi personaggi, per uno stile di scrittura tagliente, crudo, profondo, che mai indulge al sentimentalismo. ( …) E’ un dramma familiare e al tempo stesso sociale, un attualissimo sguardo sul presente che è anche un preciso richiamo a uno dei fenomeni che negli ultimi tempi più ci coinvolgono: la presenza degli immigrati nella nostra vita, presenza che ha cambiato la fisonomia delle nostre città e il tessuto delle nostre relazioni. Uno sguardo neutrale, non ideologico, fuori dagli schemi del razzismo o della solidarietà di maniera.

    Sandro Costanzi

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  • Raccolta di: Arte
  • CHOPIN , IL CUORE PULSANTE DEL FESTIVAL PIANISTICO DI SPOLETO …
    Da giovedì 22 aprile a domenica 25 aprile 2010 il Festival Pianistico di Spoleto propone il weekend Chopin: tutte le sere alle ore 21,00 presso la Sala Frau. Il primo appuntamento di tale weekend è stato giovedì 22 aprile con la conferenza – concerto : Chopin : Danza popolare e danza cosmica ; a cura di Stefano Ragni; il successivo appuntamento è stato con il pianista Cristiano Burato. Sabato 24 protagonisti della serata sono stati Laura Magnani ( Pianoforte), cofondatrice insieme a Egidio Flamini del Festival nel 1997, e l’attore Graziano Sirci, nel ruolo di Chopin: uno spettacolo sobrio e ben limato ove musica, recitazione e luce hanno creato una così notevole sinergia da stingere tutto il pubblico in un silenzio commosso nel buio finale( la morte del compositore) in cui ove era solo il valzer finale a suggerire immagini. Ultimo appuntamento, oggi 25 aprile, è la relazione medica del prof.re Francesco Eugenio Negro, al piano Patrizia Salvini: Ho visitato Chopin.
    Lo spirito di questi appuntamenti è dare una maggiore consapevolezza al pubblico, presso il quale è diffusamente noto il compositore franco-polacco: un autore che, come tutti i romantici, è volto tanto a scoprire le radici culturali del proprio paese ( sopratutto lui che lascerà la Polonia da bambino per la Francia e non vi tornerà più), quanto a cogliere lo spirito assoluto che si svela nelle arti.
    Prossimi appuntamenti del Festival Pianistico sono i seguenti:
    Martedì 27 aprile 2010 , ore 9,00; Sala Frau ( musica per le scuole): Biancamusica e le sette note: ovvero una storia di note…voli valori;
    Mercoledì 28 aprile 2010, ore 21,00; Sala Antonelli ( Giovani talenti): Laura Bortolotto ( violino); Ludovico Armellini ( violoncello); Leonora Armellini ( pianoforte); musiche di Chopin, Mendelssohn, Brahms.
    Per maggiori informazioni rimando al sito: www.festivalpianisticodispoleto.com.
    Sandro Costanzi

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  • Raccolta di: Arte
  • XIV FESTIVAL PIANISTICO DI SPOLETO: 16 aprile -2 maggio 2010
    Le opere di Chopin sono cannoni nascosti sotto i fiori.
    R. Schumann
    Venerdì 16 aprile 2010 presso il Teatro Caio Melisso di Spoleto si è inaugurato il Festival Pianistico di Spoleto, che quest’anno celebra la sua XIV edizione: il presidente è Egidio Flamini e il direttore artistico è Laura Magnani, entrambi pianisti e fondatori dell’Associazione Musici Artis Umbria.
    Il concerto di apertura è stato affidato ad Alexei Nabioulin: nato in Siberia, 1988: Scuola Centrale di Musica di Mosca ; 1996 : Conservatorio Tchaikovsky di Mosca; 2000: si diploma presso quest’ultimo conservatorio . Nel 1998 vince il I premio internazionale Casagrande di Terni; nel 2000 il I premio al Concorso Internazionale di Dublimo e nel 2002 il II premio al Concorso Internazionale Tchaikovsky di Mosca. Il repertorio magistralmente interpretato da Nabioulin, nella serata d’apertura condotta da Arturo Stalteri, ha avuto come programma Shumann ( Humoresque op.20 in si b M e poi la Kreisleriana op.16 in re M) e Chopin ( Sonata n.3 op 5 in si m).
    Il XIV Festival Pianistico ha come protagonista Chopin, del quale quest’anno ricorre il bicentenario della nascita ed è suddiviso in 8 grandi sezioni che omaggiano tanto la ricca fluidità del pianoforte quanto i variegati gusti del pubblico: grande classica; weekend Chopin; piano & company; crossever; giovani talenti; voci che parlano piano; concerti aperitivo; musica per le scuole e piano cinema. I recapiti web del Festival Pianistico di Spoleto sono i seguenti : info@festivalpianisticodispoleto; www.festivalpianisticodispoleto.com .
    Ecco il programma generale :
    SEZIONE GIORNO , ORA E LUOGO INTEPRETE SPETTACOLO
    Grande Classica Ven. 16/04/10, h. 21, 00; Teatro C. Melisso Alexei Nabioulin Concerto di apertura: Chopin e Shumann
    Piano & company Sab. 17/04/10, h.21,00 ; Sala Antonelli G. Winischhofer ( violino); A. Ferrer( pianoforte) Mozart; Beethoven, Saint –Sans, Sarasate
    Concerto Aperitivo Dom. 18/04/10, h. 11,30; Sala Antonelli Laura Mariani , Egidio Flamini et al. Alceste Innocenzi: Piano cinema . 12 piccole variazioni sul tema
    Pianocinema Lun. 19/04/10, h 9,00: Cinema Corso Introduzione di Alceste Innocenzi Quattro minuti, film di Chris Kraus
    Voci che parlano piano Mar. 20/04/10/, h. 9,00: Casa di reclusione di Maiano Voci recitanti: Detenuti ; al Piano: Magnani, Flamini et al. Chopin, Lizt e Flamini
    Weekend Chopin Gio. 22/04/10, h 21,00; Sala Frau Conferenza di Stefano Ragni Chopin: Danza popolare e danza cosmica
    Weekend Chopin Ven. 23/04/10, h. 21,00; Sala Frau Stefano Burato Musiche di Chopin
    Weekend Chopin Sab. 24/04/10, h 21,00; Sala Frau L. Magnani pianoforte Attore: Graziano Sirci Musiche e scritti di Chopin
    Weekend Chopin Dom. 25 /04/10, h 21,00; Sala Frau Relatore F.E. Negro; piano P. Salvini Concerto-Conferenza: Ho visitato Chopin
    Musica per le scuole Mar. 27/04/10, h. 9,00; Sala Frau Regia: L. Bonamente; Attore: M. Silvestrini; Piano: E. Flamini Biancamusica e le sette note Ovvero una storia di note…voli valori
    Giovani talenti Mer. 28/04/10 , h 21.00; Sala Antonelli L. Bortolotto : Violino;L. Armellini: violoncello; L. Armellini Chopin , Mendelssohn,Brahms
    Crossover Ven. 30/04/10, h 21,00; Teatro C. Melisso Egidio Flamini La finestra (prima esecuzione assoluta )
    Concerto Aperitivo Sab. 01/05/10, h. 11,30; Sala Antonelli Voce: Lars Angeli Piano:Laura Magnani PIanomusical (canzoni del musical americano)
    La grande classica Dom. 02/05/10, h 21; Teatro C. Melisso Piano: A. Ammara e C. Guaitoli e il Quintetto Lybra I 2 Concerti di Chopin per pianoforte e orchestra nella versione originaria .

    Sandro Costanzi

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  • Raccolta di: Arte
  • PIER MATTEO D’AMELIA E IL RINASCIMENTO NELL’UMBRIA MERIDIONALE: LA RISCOPERTA DI UN GRANDE MAESTRO
    Dal 12 dicembre 2009 al 2 maggio 2010 è aperta la mostra dedicata a Pier Matteo d’Amelia, maestro del Rinascimento nell’Umbria meridionale, dislocata in due sedi : il CAOS ( Centro Arti Opificio Siri) di Terni, che è un ex fabbrica restaurata come museo d’arte , e il Museo archeologico di Amelia, il quale custodisce il famoso bronzo di Germanico . La mostra è inoltre arricchita da un interessante itinerario territoriale che vede convolte in primis Spoleto , con le storie della Vergine nel catino absidiale del Duomo, Narni ( Chiesa di S. Agostino); Orvieto ( l’Imago pietatis nel Duomo) e Avigliano Umbro ( Chiesa della Madonna di Toscolano).
    Proprio per questo aspetto itinerante, la rassegna artistica è intitolata “PIER MATTEO D’AMELIA E IL RINASCIMENTO NELL’UMBRIA MERIDIONALE”; e non solo:sono infatti molteplici i rapporti tanto stilistici quanto personali del pittore amerino suddivisi tra la Firenze dei Medici e la Roma dei papi. Un’ultima informazione tecnica, prima di tratteggiare un ritratto del nostro pittore: per maggiori informazioni, di quelle da me fornite, rimando al sito www.piermatteodamelia.it.
    La particolarità dell’Amelia è stata quella di essere stato considerato un pittore senza opere , in quanto i lavori a lui attribuiti, a seguito di un’accurata nonché strettamente necessaria ricerca d’archivio, non sono firmati. Fu Federico Zeri ( 1953) ad attribuire all’arista umbro un gruppo di opere, conformi per stile e caratteristiche, che Roberto Longhi ( 1927) e Bernard Bereson ( 1932) avevano riunito sotto il nome convenzionale di Maestro dell’Annunciazione Gardner. L’intuizione di Zeri venne confermata nel 1985 dall’archivista Elisabetta David, la quale, pressò l’Archivio Statale di Terni, trovò una quietanza di pagamento per il Polittico dei francescani, ora conservato al CAOS ma in precedenza sito nella chiesa di San Francesco in Terni.
    Intrigante è la storia dell’annunciazione Gardner. Commissionata dai clareni di Amelia, che tenevano l’opera nel loro convento, sito nelle colline della cittadina, venne conservato nel luogo originario fino alla fine del XIX secolo. Venne poi trasferita nella Porziucola di S.Maria degli Angeli (Assisi) ad opera dei frati minori, che nel frattempo si erano impossessati del piccolo convento amerino, e infine nel 1911 fu venduta a un antiquario fiorentino. La tavola, erroneamente attribuita ad un pittore perugino , venne acquistata da Isabell Gardner, collezionista di Boston , ove ancora è attualmente. Purtroppo non è in mostra.
    Nel 1909 un decreto del Parlamento italiano vietò l’uscita delle opere d’arte dai confini nazionali. L’ostacolo venne aggirato con una cassa, munita di un doppio fondo, nel quale venne disposta l’Annunciazione di Pier Matteo, ricoperto a sua volta da una copiosa quantità di bambole. Questo il giallo e queste le traversie che per secoli hanno fatto dell’amerino un artista senza opere.
    Pier Matteo d’Amelia nasce nella omonima città intorno al 1448 e muore nel 1506. Inizia l’attività pittorica a Spoleto come collaboratore di Filippo Lippi, il quale realizzerà con la sua bottega gli affreschi dell’abside del Duomo. Tale ciclo di affreschi ( 1467-9), dedicato alla Vergine assunta nella gloria di Dio, costituisce l’ultima opera del pittore fiorentino, il quale morirà a Spoleto in corso d’opera. L’Amelia accede a questo importante cantiere grazie al cognato Giustolo, noto personaggio spoletino che era in stretti rapporti con il vescovo Eroli , committente non solo del noto ciclo di affreschi ma anche della omonima Cappella Eroli del Duomo di Spoleto.
    Una delle differenze stilistiche tra il Lippi e l’Amelia è la raffigurazione della persona. I personaggi del primo sono infatti monumentali e con visi tendenzialmente generosi , mentre l’amerino rappresenta persone dotati di linee più stringenti e maggiormente scolpite, dando particolare espressività ai volti. Ma ciò che accumuna Pier Matteo al Lippi è la prospettiva, lo studio matematico e analitico dello spazio entro cui l’occhio ricostruisce lo svolgersi fisico della scena rappresentata. Nell’Annunciazione Gardner troviamo quindi la stesse prospettiva e struttura spaziale dell’annunciazione spoletina del Lippi: anche lo Zeri notò una forte eco lippesca nell’amerino.
    Nel 1469 segue a Firenze fra Diamante: è l’occasione propizia per stringere contatti importanti prima con il Verrocchio e poi con il Perugino, che lo porterà nel cantiere della Cappella Sistina. “Purtroppo” , e lo scrivo tra virgolette ( il lettore capirà poi il perché), la decorazione del soffitto da lui progettata andrà persa per ospitarvi i maestosi affreschi di Michelangelo. L’Amelia infatti aveva concepito per la Cappella Sistina una serie di cerchi concentrici di oro zecchino la cui luce veniva esaltata dal contrasto con il blu dei lapislazzuli: un Cielo stellato degno della purezza di Maria!
    Ma non tutto il male vien per nuocere. In seguito a questa esperienza , Pier Matteo installerà in S. Pietro la sua bottega di servizio, atta a soddisfare tutte le esigenze estetiche del papa, e avrà contemporaneamente incarichi politici . Nonostante ciò Pier Matteo , non sarà ricordato come artista : distrutta la decorazione originaria nella Cappella Sistina, persa la decorazione di alcune stanze dell’Appartamento Borgia e la mancata decorazione della Cappella di S. Brizio nel Duomo di Orvieto , perché realizzata poi da Luca Signorelli.
    Vorrei concludere questo intervento con il S. Antonio abate, conservato presso il Museo di Amelia e che risente del Vecchietta, artista senese che scolpì un S. Antonio, molto eloquente e realistico nei suoi tratti, conservato nel Duomo di Narni. Innegabile l’influenza di tale scultore nell’elaborazione pittorica dell’amerino, che diviene interprete originale dell’arte toscana nella sua natia Umbria. E’ giunto quindi il momento di riconoscere a Pier Matteo d’Amelia la stessa dignità artistica, tributata al Perugino e al Pinturicchio, che insieme costituiscono un trittico imprescindibile per l’arte umbra.
    Sandro Costanzi

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  • Festival dei Due Mondi: anticipazioni

    Spoleto53: prime anticipazioni

    Dal 18 giugno al 4 luglio Spoleto apre i suoi teatri al pubblico.
    Il programma sarà online da aprile 2010. Ecco i primi spettacoli annunciati:

    Opera – Hans Werner Henze: Gogo no eiko
    Teatro Nuovo – 18, 20, 22 giugno
    In prima esecuzione assoluta in forma scenica prende vita a Spoleto l’opera Gogo no eiko del grande compositore tedesco Hans Werner Henze, tratta da un romanzo di Yukio Mishima, con la direzione d’orchestra di Gerd Albrecht, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, la regia di Giorgio F errara e la scenografia di Gianni Quaranta.
    Un’opera che indaga il travagliato contrasto fra le generazioni, che racconta una storia dai toni foschi, sempre magistralmente accompagnata dall’energia affascinante di una musica vigorosa e struggente.

    Concerto finale – Diego Matheuz
    Piazza Duomo, 4 luglio
    Sarà il venticinquenne direttore d’orchestra e violinista venezuelano Diego Matheuz, recentemente impostosi come uno dei più promettenti talenti di oggi, a dirigere l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in occasione del concerto finale in Piazza Duomo.
    Verranno affidate al genio della sua giovane bacchetta le Danze sinfoniche tratte da West Side Story di Leonard Bernstein e la Prima sinfonia di Gustav Mahler.

    Robert Wilson e Berliner Ensemble: Shakespeare Sonette
    Teatro Nuovo: 26, 27 giugno
    A due anni dal trionfale successo dell’Opera da tre soldi, il Berliner Ensemble e Robert Wilson presentano in prima italiana I Sonetti di Shakespeare, con le musiche originali del cantautore americano Rufus Wainwright.
    Wilson ha selezionato venticinque sonetti tra i più di centocinquanta composti da Shakespeare e ha colto la sfida di portare sulla scena una delle poche opere che il drammaturgo inglese non aveva pensato per il teatro.

    LA PRIMA VOLTA DI JOHN MALKOVICH IN ITALIA

    Grazie alla collaborazione tra Ravello Festival e Spoleto53 Festival dei 2Mondi, John Malkovich per la prima volta reciterà per il pubblico italiano.
    Il 2 luglio Malkovich riporta in vita sul palcoscenico del Teatro Romano il noto scrittore e criminale austriaco Jack Unterweger, accusato di aver strangolato 11 prostitute a Vienna, Praga e Los Angeles. Una accattivante rappresentazione teatrale per un’orchestra barocca, due soprano e un attore, con la regia di Michael Sturminger e l’Orches tra Wiener Akademie diretta da Martin Haselböck

    Hamburg Ballett – The World of John Neumeier
    Piazza Duomo 2, 3 luglio
    Continuando il percorso iniziato nelle due precedenti edizioni, la danza al 53° Festival di Spoleto rende omaggio ad un o dei più significativi coreografi del XX secolo: John Neumeier, che sarà presente con la sua compagnia Hamburg Ballett per la prima volta al Festival dei 2Mondi.
    Neumeier ha studiato per il magico palcoscenico di Piazza Duomo uno spettacolo
    “sintesi” delle sue creazioni più importanti, raccontando così la sua storia artistica.

    Biglietti in vendita dal 9 marzo:
    call center Fondazione 0743.776444
    call center Tickeitalia 0743.222889
    biglietteria@festivaldispoleto.com

    www.festivaldispoleto.com

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  • Raccolta di: Arte
  • FESTIVAL PIANISTICO DI SPOLETO – XIV EDIZIONE

    Antonella Manni ci informa che dal 16 Aprile al 2 Maggio si terrà  a  Spoleto la ” XIV EDIZIONE DEL FESTIVAL PIANISTICO,questa edizione sarà dedicata a Fredrich Chopin e, oltre ai concerti, si terranno letture ed interventi di ospiti illustri. I Concerti verranno eseguiti   al Teatro Caio Melisso, per gli incontri saranno utilizzate anche la Sala Antonelli e la Sala Frau.

    Grazie Antonella Manni per questa importante notizia che farà piacere a tutti gli appassionati di musica.

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  • Raccolta di: Arte