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Gabriella Giuriato : VETRO A SPOLETO

Certo il Festival dei Due Mondi di Spoleto è ricco di spettacoli di vario genere, recital, concerti, prosa con pezzi spesso inediti, sempre stimolanti e di altissimo livello. Riesce quindi difficile, quasi impossibile seguirli tutti. Però fra un appuntamento e l’altro vale la pena inserirci  “Geometrie di vetro” la mostra di Gabriella Giuriato, alla Galleria Polid’Arte, in Piazza Signoria. Aperta il 26 giugno come il Festival ( inaugura una settimanadopo, il 19. L’artista veneziana è nota per le sculture sferiche, lavorate con la tecnica del collage, usato normalmente per quadri di grandi dimensioni. Le opere di quest’esposizione sono un’assoluta novità. Sono state, infatti, realizzatesu suo disegno, in vetrofusione dalla Fabbrica Ragazzi di Murano. Sono dei dischi che possono essere visti da entrambe le parti con elementi geometrici in contrasto cromatico con la base, che vagamente richiamano l’arte giapponese. E il vetro crea degli effetti di luce particolari che riscaldano e movimentano la composizione. A completare la collezione  tondi grandi in legno, con collage di vetro (v.foto) e dal 3 luglio anche fermacarte in edizione limitata e numerata e gioielli in vetro.

Articolo tratto da : http://luisaespanet.blogspot.it

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http://www.aglitteringwoman.com/gabriella-giuriato-geometrie-di-vetro/

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  • Raccolta di: Arte
  • le geometrie di vetro di Gabriella Giuriato

    Continua il successo della mostra di Gabriella Giuriato aloloa Polid’Arte di Spoleto le sue sculture ed i suo9i gioielli hanno destato mo9lta ammirazione tra i numerosissimi visitatori di questo 58 simjo Festival dei 2 Mondi ,tornato agli splendori Menottiani. Abbiamo avuto, in galleria, ospiti illustri e competenti, che hanno considerato le opere della Giuriato di una eleganza un rigore stilistico ed anche originalità senza pari,e l’ìnteresse perdura dopo 2 settimane di mostra sempre più stupefattp per ola b ravura dell’Artista

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  • Raccolta di: Arte
  • GABRIELLA GIURIATO “GEOMETRIE DI VETRO”

    In concomitanza con il Festival dei Due Mondi Gabriella Giuriato torna alla Galleria POLID’ARTE di Spoleto dal 26 giugno al 19 luglio con  la mostra “Geometrie di vetro” , che presenta una nuova, inattesa Leggi il resto dell’ articolo »

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  • La trilogia psico-quantistica di Alberto Lori

    Continua con successo la mostra personale di Annamaria Polidori, la cui esposizione è onorata dalla presenza di Alberto Lori , giornalista , formatore ed Leggi il resto dell’ articolo »

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  • Dopo la mostra di arte cinese curata da Luca Filipponi e da Man Li, il centro culturale Poli d’Arte (via Duomo 27/ Piazza Signoria 5  ) riapre i battenti con la mostra di Annamaria Polidori, sua creatrice e animatrice. Per l’occasione ne verranno esposte Leggi il resto dell’ articolo »

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  • Raccolta di: Arte
  • Si è inaugurata sabato 18 aprile 2015  , presso la galleria romana “ Preferiti”, sita in Via Giacinto Monpiani 1/A la mostra intitolata Pensiero e Forma , in cui sono esposte tre artiste due pittrici , che sono Simonetta Gagliano, caratterizzata da un intenso cromatismo affidato ad una figurazione psicologica e trasfigurata, e Adriana Pignataro, collagista astratta dedita al bianco e nero, e la scultrice Leggi il resto dell’ articolo »

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  • Raccolta di: Arte
  • Spoleto festival art riparte da Amelia

    Spoleto meeting art presenterà ad Amelia Tr presso la prestigiosa sede del museo archeologico il cartellone
    delle mostre itineranti del 2015 e una mostra collettiva di alcuni artisti già noti allo Spoleto festival Art ed
    altri totalmente nuovi della grande attività mediatica della kermesse Spoletina.
    Alla manifestazione saranno presenti numerosi critici e personaggi del mondo della cultura: dal critico e collezionista
    Angelo Matteo Socci al presidente dell’Ameria festival Riccardo Romagnoli, il critico Sandro Costanzi e l’attore Domenico
    Fumato, l’artista e professore ternano Sandro Bini
    ed il critico venezuelano Antonio Mendoza, mentre per il Comune di Amelia interverrà l’assessore alla Cultura Laura Dimiziani.
    La mostra all’interno del museo archeologico sarà presentata alle ore 17 di sabato 20 gennaio dal presidente dello
    Spoleto festival Art Luca Filipponi, reduce da una settimana Bruxellese piena di impegni istituzionali ed artistici e dalla curatrice e grafica
    romana Paola Biadetti, direttore artistico dello Spoleto Meeting Art. Ecco l’elenco degli artisti che partecipano alla mostra nel Museo
    Archeologico di Amelia: Silvio Craia, Massimo Zavoli, Lorenzo Guidi, Valerio Giuffrè, Piergiorgio Maiorini, Lucio Gatteschi, Roberta Gullotta,
    Sergio Mei, Gabriella Sernesi, Giovanna Demegni, Elisabetta Serafini, Rosanna Della Valle.
    Soddisfatto il presidente dello Spoleto festival Art Luca Filipponi: ” Con questa iniziativa lo Spoleto festival art continua nella sua innovazione
    nel campo dell’arte e della cultura che può avvenire anche attraverso il confronto tra arte antica, moderna e contemporanea”

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  • ADRIANA PIGNATARO -ANNAMARIA POLIDORI

    “BIANCO E NERO”

    dal 13 al 26 ottobre
    teatro dei Dioscuri
    Roma

    Due donne, due personalità, due artiste diverse, direi quasi all’opposto. Non solo nella tecnica usata e nella preferenza dei soggetti, ma soprattutto nella scelta del colore: “Il bianco e il nero”. Una contrapposizione che Annamaria Polidori e Adriana Pignataro portano in questa bellissima mostra allestita nel foyer del teatro dei Dioscuri a Roma e che avrà corso dal 13 fino al 26 ottobre. Il tentativo riuscito di conciliare ciò che la natura pone in contrasto e ciò che il loro linguaggio rappresenta, il conflitto, il dualismo, la notte e il giorno, il bene e il male, ritrovando infine l’armonia primordiale delle cose. Un messaggio simbolico e spirituale che vuole dirimere il concetto dualistico riconducibile alla concezione biblica e alla filosofia greca classica. Ma che si estende in una dialettica diversa anche nel mondo orientale dove lo yin e lo yang sono parte di un uno cosmico. Una contrapposizione che si trasforma dunque in armonia.
    Un allestimento raffinato è quello scelto dalle due artiste dove la luminosità della pietra leccese, lavorata dalla abili mani di Annamaria Polidori si accentua, rilucendo sullo sfondo delle pareti del teatro dove emergono le tonalità notturne e il nero imperante dei quadri di Adriana Pignataro.
    Yin (nero) e yang (bianco), il bianco e nero sono dunque il tema centrale della mostra. L’idea di esporre insieme è nata durante un recente vernissage di Adriana Pignataro alla galleria d’arte di Annamaria Polidori a Spoleto. Fu in quell’occasione che Adriana Pignataro, vedendo la sculture della Polidori, ha proposto di associare i loro lavori in un unico progetto espositivo, nell’intento di far incontrare i contrasti emergenti dal bianco delle sculture e dal nero predominate dei quadri. Il tutto attraverso una dialettica che conduce ad un’armonia di linguaggio, una dialettica che vede protagonisti due diversi modi di fare arte.
    Grande successo di pubblico all’inaugurazione che ha visto presenti le due artiste circondate da amici ed estimatori.
    Da una parte Annamaria Polidori, scultrice sensibile e versatile, presenta le sue bellissime e suggestive sculture in cui la pietra, in questo caso la pietra leccese, calcarea e duttile sotto lo scalpello, acquista una leggerezza che la eleva verso l’alto, la solleva, liberandola infine della pesantezza della materia.

    Annamaria Polidori
    La pietra leccese si presta ad essere plasmata, inoltre acquista se lavorata e lisciata con la carta vetrata un effetto lucido e marmoreo. Annamaria Polidori ci racconta di essere venuta a conoscenza di questo splendido calcare ad Otranto da un maestro della tecnica che insegnava a scolpire ai bambini affetti da problemi. Un maestro di vita, di matrice steineriana, come lei lo definisce, in quanto portatore di un concetto pedagogico ben preciso: riuscire a dare forma ad un’idea concepita è un grande messaggio da trasmettere ai bambini. Vedere che con le proprie mani si riesce a modellare la creta e a creare qualcosa di tangibile dà una soddisfazione incredibile nonché un benessere fisico e morale.

    Annamaria Polidori
    Polidori accoglie questo concetto e lo interpreta attraverso queste splendide figure che possono rimandare ad un primo sguardo alle forme scolpite di Rodin. Anche se in questo caso la sbozzatrice è la stessa artista. Un confronto che fa onore alla scultrice nella sua ricerca del raggiungimento della leggerezza della plasticità. Nei suoi lavori la Polidori trae spunto ed ispirazione dalla natura e da tutto ciò che si muove. Ecco quindi rappresentate le onde del mare, il vento che si alza, le nuvole, un ulivo secolare, la nereide che esce dall’acqua. “Perché è suggestivo conferire alla materia questo senso di movimento verso l’alto, questo sollevarsi, questa leggerezza, questo gonfiarsi proprio come se fossero vele, mareggiate, schizzi.” Attraverso la scultura l’opera è un continuo divenire, l’idea cambia rispetto a quella iniziale, pian piano la pietra scolpita suggerisce altre forme, non si parte da un foglio bianco, ma si parte dallo scalpello che aggredisce la pietra.
    Adriana Pignataro

    Abbandoniamo il bianco, la luce e ci addentriamo ad analizzare il suo opposto, il nero o come lo chiamano gli orientali lo yin. Adriana Pignataro, artista professionista a cui affianca la carriera di avvocato penalista, espone una serie di quadri realizzati con una tecnica mista. Si tratta di cartone e colore su tela, un collage fatto da diversi strati dove si evince l’azione ripetuta dell’artista di strappare le carte nere sulla tela bianca. Su ogni quadro ricorre il tema dominante: il nero che si squarcia alla ricerca continua della luce, a cui tende, a cui anela. Sono quadri astratti, impregnati di un lirismo che va oltre il semplice sguardo perché capace di suggerire molteplici e personali interpretazioni. “’Isola che non c’è”, “Nero strappato”, “La notte è stata lacerata” sono i titoli di alcune delle sue opere. L’artista gioca con il chiaro scuro. Il senso dei suoi lavori è ricercare e trovare la luce, una tematica costante e continua che l’accompagna da sempre, che persegue da anni di carriera artistica. Anche quando i lavori si realizzano con l’uso di tonalità diverse dal bianco e dal nero, come l’oro e il marrone. L’accostamento bianco e nero è un filone che Adriana Pignataro porta avanti dagli anni novanta. Per cui suggerire la presenza dei due contrasti che attraverso l’arte diventano armonia e si completano vicendevolmente è l’obiettivo che si è posta durante il concepimento della mostra.

    Agdriana Pignataro
    L’artista porta nel suo lavoro anche l’esperienza forense, dove il contrasto è insito in una professione che cerca nel suo intento di arrivare ad una composizione. “Io sono anche un avvocato oltre che un’artista professionista. Il contrasto è insito nella mia professione dove viene superato cercando la composizione. In questo contesto invece questo contrasto viene superato attraverso l’arte dove raggiunge l’armonia.”

    Un concetto che si estende anche a livello culturale, sociale, politico. Ci sarebbe tanto da dire riguardo la contrapposizione tra la mentalità dell’occidente e quella dell’oriente. Ma mentre nell’occidente il contrasto, il conflitto sono proprio insiti nella mente, storicamente fin dall’epoca biblica, nella contrapposizione tra giusto o non giusto, dio e uomo, nella convinzione che sia quasi impossibile dirimerlo, nell’oriente il richiamo a due aspetti contrapposti che si identificano nello yin e nello yang, confluisce nella composizione di una forma armoniosa.

    Analizzando bene”, conclude l’artista, “c’è una spiritualità che vogliamo rappresentare attraverso il simbolismo del bianco e del nero.” E’ l’invito a superare, in un periodo di lotte sanguinose, i conflitti e a raggiungere un dialogo che porti all’equilibrio. E l’arte ci indica la strada per conseguirlo.
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  • Sabato 13 settembre 2014 alle ore 17,00 presso il Centro Culturale Poli d’Arte ( Via Duomo 27. Piazza Signoria in Spoleto) s’inaugura la mostra personale di Adriana Pignataro. La mostra, che termina il 5 ottobre 2014, s’intitola CROMIE E TRACCE DI STORIE, si basa sul gioco cromatico dell’azzurro con il marrone: questo particolare connubio di queste cromie altamente significative evoca il sogno della terra che cerca un riscatto alla sua dolorosa e vissuta storia. Nel recupero dei materiali, rigenerati nelle terre e nell’oro, Adriana Pignataro dona ali a radici ben consolidate. L’orario di galleria è il seguente: Dal 13 settembre al 5 ottobre 2014; dal mercoledì alla domenica : 10,30/13,00- 16,30/ 20,00; giorni di chiusura : lunedì e martedì.
    Sandro Costanzi

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  • nuova mostra alla POLID’ARTE di Adriana Pignataro

    Il ritorno di Adriana Pignataro a Spoleto,oltre a dimostrare il suo affetto per questa bellissima città da cui la sua famiglia trae le origini,testimonia a anche il vol riprendere in mano il filo interrottocon gli amici ed i collezionisti che l’hanno apprezzata nnella esposizione dello scorso anno. Direi anche di più : è il riepilogo ed la riflessione sulsuo lavorodi molti anni da un nuovo punto di vista con altre tessiture e ricerche ancora più insistitesulla trama dello spazio : vita-terra -cieloe oltre…che Adriana porta avanti con coerenza e caparbietà per disvelare l’ordito che c’è sotto la trama apparente che è chiara a tutti noi; l’artista vorrebbe arrivare ad intravedere il mistero che tutti noi sappiamo impenetrabile, ma Lei strappando,intravedendo al di là dei punti luce e squarci di materia prova a vincere l’invincibile .
    Dal 13/09 al 5 /10 2014

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